Dopo l’ultima notte di violenza in centro storico, Colantonio, Aceto e Bucci denunciano situazioni abitative fuori controllo e chiedono interventi immediati
CHIETI – “Non un episodio isolato, ma il sintomo di un problema più profondo che i cittadini ci segnalano da mesi e che come Lega abbiamo il dovere di affrontare senza ipocrisie”. Così i tre consiglieri del Carroccio Mario Colantonio, Liberato Aceto e Anna Lisa Bucci che intervengono sulla notte di violenza in centro storico denunciando una serie di problemi sulla sicurezza in città.
“A Chieti”, continuano, “esistono situazioni di sovraffollamento abitativo non più tollerabili: appartamenti occupati da decine di persone, con transiti e alternanze di occupanti incontrollate, spesso senza un percorso di lavoro regolare, senza conoscenza della lingua, senza una vita inserita nel tessuto della città. Questa non è accoglienza, non è integrazione. È emarginazione che genera degrado e insicurezza per tutti, italiani e immigrati regolari che vivono e lavorano onestamente anche nella nostra città”.
La Lega chiede una soluzione che prevede sia prevenzione che sicurezza immediata: “Chiediamo al sindaco di convocare urgentemente un Tavolo per discutere dell’ordine e della sicurezza pubblica, con Prefettura e Questura, intensificando i controlli nel centro storico e nei quartieri più sensibili, e un censimento serio delle situazioni abitative irregolari e dei sovraffollamenti. L’integrazione culturale dev’essere efficace e non a parole, perché non è sufficiente ospitare ma occorre pretendere rispetto delle regole. Chi vive a Chieti deve conoscere l’italiano, rispettare le leggi, lavorare, mandare i figli a scuola”.
E ancora: “Chiediamo, inoltre, che il Comune attivi, con fondi regionali ed europei, percorsi reali di integrazione: corsi di lingua obbligatori, formazione al lavoro, educazione civica e al rispetto della convivenza urbana. Chi non accetta questo patto con la città non può pensare di rimanere a carico della comunità. La Lega vuole una Chieti sicura e ordinata, dove chi viene per integrarsi è aiutato e chi delinque o vive ai margini della legalità viene fermato”.
“La paura vista negli occhi dei commercianti e delle famiglie dei ragazzi che la scorsa sera si divertivano ascoltando musica”, conclude la Lega, “è l’ultima cosa che possiamo permetterci soprattutto se questa città vuole prepararsi ad accogliere gli studenti che hanno il diritto di trovare un ambiente sereno e vivace e non un posto dove ogni evento o festa devono essere rovinati da comportamenti non tollerabili in una società civile. E, per realizzare questo, Chieti ha bisogno di regole chiare, controlli e integrazione vera. Subito!”.