Parlano i responsabili teatini del partito di Vannacci. E Carbone tira una stoccata a Fratelli d’Italia: “Lavoriamo per crescere fino a raggiungere la doppia cifra e affermarci come la forza trainante dell’area di riferimento, superando FdI”
CHIETI – Il primo a nascere, ormai oltre cinque mesi fa, è il comitato di Franco Di Renzo. È lui il primo a portare a Chieti la macchina organizzativa di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Ma non è il solo. Nel giro di cinque mesi i comitati vannacciani diventano tre e arriva anche un rappresentante in consiglio comunale, con il civico Alessandro Carbone che decide di entrare nel partito.
Di Renzo, un passato nel centrodestra e da ultimo la vicinanza a Fratelli d’Italia, decide di lasciare FdI per dedicarsi alla politica del generale. Il suo è il primo comitato teatino, si chiama Comitato Chieti 564. “Siamo un gruppo di amici che volevano fare un’esperienza diversa”, spiega. In che senso diversa? “Nel senso che avevamo necessità di cambiare aria. Futuro Nazionale non è un partito ancora ben strutturato e noi abbiamo voluto darci da fare proprio su questo fronte, mettendoci a disposizione per vederlo nascere e crescere, come sta succedendo. In questo modo abbiamo la possibilità di poter fare qualcosa direttamente, senza dover attendere che altri si muovano su tua richiesta”.
A luglio scorso è nato il secondo circolo: Comitato Chieti 1441. Referenti sono Antonio Tricarico e Aldo Casarin. Entrambi 38enni, alla prima esperienza politica attiva. “Non siamo politici di mestiere”, sottolinea Casarin, “siamo un gruppo di persone che crede fortemente in Futuro Nazionale e ha voglia di lavorare sul territorio. In primis sulla sicurezza, visto anche l’ennesimo episodio di violenza verificatosi in centro città, e poi sui temi dell’immigrazione e del rilancio in generale di Chieti”. In questo comitato c’è una forte presenza giovanile, i fondatori stessi si dicono sorpresi: “Dicono che i giovani non vogliono avere a che fare con la politica, ma non è così. Ci chiamano e vogliono essere parte attiva. Io e Antonio Tricarico, con i nostri 38 anni, siamo i più vecchi. E sinceramente siamo rimasti meravigliati da questa risposta giovanile”.
Ultimo, in ordine di tempo, è il Comitato Chieti 1968, il cui referente Giuseppe Merlino e di cui fa parte anche Antonio Di Primio. Il nuovo gruppo è nato pochi giorni fa: “Iniziamo con entusiasmo a lavorare per la città”, assicura Merlino in occasione della presentazione del nuovo comitato.
Per il capogruppo di Futuro Nazionale in consiglio comunale Carbone il partito è in forte crescita: “La risposta delle persone e l’entusiasmo che stiamo riscontrando in queste settimane dimostrano che la nostra proposta politica risponde a un bisogno reale della comunità”, dice Carbone. L’azione politica entrerà nel vivo al rientro dalla pausa estiva con un piano di iniziative ad ampio raggio: “A partire dal mese di settembre metteremo in campo un’agenda ricca di appuntamenti dedicati all’ascolto e al confronto diretto con la cittadinanza”, assicura il consigliere. “Saremo presenti in tutti i quartieri con banchetti informativi, assemblee territoriali e momenti di incontro sui temi concreti che interessano le famiglie, le imprese e la vivibilità della nostra città. Vogliamo portare la politica fuori dai palazzi e dentro le strade”.
Un percorso di mobilitazione che punta a ridefinire gli equilibri politici locali: “Il nostro obiettivo è chiaro e dichiarato”, conclude Carbone, “lavoriamo per far crescere Futuro Nazionale fino a raggiungere la doppia cifra e affermarci come la forza trainante dell’area di riferimento, superando Fratelli d’Italia. La città ha bisogno di una voce forte, coerente e radicata, e i nostri comitati sono già al lavoro per costruirla giorno dopo giorno”.