Nel decennale della tragedia, la premier e il presidente della Regione Abruzzo partecipano alla commemorazione insieme alle comunità di Amatrice, Accumoli e Arquata. Marsilio: “Ricordo vivo, dolore condiviso. L’Abruzzo oggi è la regione con l’avanzamento più alto della ricostruzione”
AMATRICE – Dieci anni dopo quella notte che cambiò il Centro Italia, Amatrice ha accolto la commemorazione del sisma del 24 agosto 2016 con la presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, delle autorità civili, militari e religiose e dei rappresentanti delle comunità colpite. Un momento di memoria e responsabilità istituzionale, nel segno della vicinanza ai territori che ancora portano le ferite del terremoto.
«Dieci anni dopo, siamo qui non soltanto per ricordare ciò che accadde, ma per ribadire che queste comunità non sono sole e che le istituzioni hanno il dovere di accompagnarle fino al pieno completamento della ricostruzione», ha dichiarato Marsilio, sottolineando il valore simbolico e civile della presenza congiunta delle istituzioni nazionali e regionali.
La cerimonia ha riunito idealmente Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, i territori maggiormente colpiti dalla prima, devastante scossa della lunga sequenza sismica che tra il 2016 e il 2017 investì il Centro Italia, coinvolgendo duramente anche numerosi comuni abruzzesi. «A dieci anni da quella notte, il ricordo delle vittime resta vivo e rappresenta un dovere per tutte le istituzioni. L’Abruzzo conosce profondamente il dolore provato dal terremoto e oggi siamo qui per testimoniare la nostra vicinanza alle famiglie, ai cittadini e a tutte le comunità che hanno pagato un prezzo altissimo», ha aggiunto il presidente.
Il programma della giornata si è aperto con la deposizione della corona al Parco Minozzi, seguita dalla Santa Messa solenne officiata dal cardinale Matteo Maria Zuppi presso il campo sportivo. In serata, il Requiem Rimembranza ha chiuso la commemorazione.
Marsilio ha ricordato anche il percorso di ricostruzione abruzzese: «Conosciamo bene queste tristi evenienze e l’impegno necessario per rinascere: l’Abruzzo è una regione colpita due volte, che ha sempre saputo rimboccarsi le maniche e reagire. Nonostante le difficoltà determinate dalla sovrapposizione dei crateri, delle norme e delle procedure, oggi siamo la regione che, tra le quattro interessate dal Sisma del Centro Italia, registra la percentuale più elevata di avanzamento della ricostruzione». Nei 23 comuni già colpiti dal sisma del 2009, ha ricordato, «la media delle pratiche esitate è vicina al 90%, con una buona parte dei comuni che ha già superato questa soglia e due che hanno raggiunto il 100%».
Il presidente ha infine rivolto un pensiero ai soccorritori, ai volontari, alle Forze dell’Ordine e alla Protezione Civile: «A loro va la nostra gratitudine per ciò che fecero nelle ore e nei giorni successivi al terremoto».