Bagni per disabili all’Adriatico, il Comune si mette in moto ma respinge le accuse di Ferrante

24 Agosto 2026
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L’assessore Martelli: «Eccessiva la “vis polemica”, ascoltiamo ogni richiesta con la massima attenzione e in questi anni abbiamo fatto tanto». A breve il sopralluogo per le valutazioni tecniche e valutare la fattibilità dell’intervento

PESCARA – Il Comune è pronto a installare nello stadio Adriatico una struttura prefabbricata nella quale ospitare i servizi igienici per i disabili. Lo assicura l’assessore allo Sport, Patrizia Martelli, che ha partecipato oggi alla riunione della commissione Controllo e garanzia nella quale sono stati ospitati i rappresentanti dell’associazione Carrozzine Determinate. «Prendiamo atto di questa richiesta con la massima attenzione», spiega Martelli, «così come facciamo ogni volta che ci vengono sottoposte esigenze concrete da parte delle persone con disabilità e delle associazioni che le rappresentano. È necessario, però, effettuare tutte le opportune valutazioni tecniche e verificare la fattibilità dell’intervento».

Per questo nei prossimi giorni, come rivela Martelli, è stato programmato un sopralluogo allo stadio per verificare la fattibilità dell’eventuale installazione. «Se questa soluzione risulterà concretamente percorribile», sottolinea l’assessore, «non avremo alcuna difficoltà a procedere alla sua realizzazione». Nel frattempo partiranno i lavori di riqualificazione della parte superiore della Tribuna Maiella, da completare entro dicembre: l’intervento consentirà di riaprire i servizi igienici e, al tempo stesso, di aumentare la capienza dei posti destinati alle persone con disabilità.

Sul tema della disabilità non accettiamo lezioni, ma ascoltiamo sempre suggerimenti e proposte utili a migliorare le varie situazioni. Quando c’è un problema lo affrontiamo, quando avvengono disguidi o contrattempi, anche non dipendenti da nostre responsabilità, mettiamo tutto l’impegno possibile per superarli, e quando esiste una soluzione concreta lavoriamo per realizzarla. È questo il metodo con cui abbiamo sempre amministrato e continueremo a farlo.

Martelli ritiene comunque eccessiva, da parte del presidente di Carrozzine Determinate, «tutta questa “vis polemica” nei confronti della nostra amministrazione, che ha sempre messo al centro della sua agenda amministrativa, a cominciare dall’approvazione del Peba e del Piano Sociale di Zona, il tema della disabilità con priorità assoluta».

«Dispiace», chiarisce l’assessore, «dover leggere e sentire affermazioni secondo cui questa amministrazione comunale non avrebbe a cuore il tema della disabilità. Ferrante esprime, legittimamente, la propria opinione, che rispetto, ma che nei fatti non restituisce il lavoro portato avanti in questi anni. Siamo un’amministrazione che ha investito moltissimo nelle politiche per la disabilità, con interventi, servizi e risorse che sono sotto gli occhi di tutti e che ci vengono riconosciuti quotidianamente».

Per quanto riguarda nello specifico l’Adriatico, Martelli ribadisce che «ci troviamo di fronte a una situazione determinata da fattori esterni che hanno comportato l’interdizione di una parte della Tribuna Maiella, quella nord, coinvolgendo purtroppo anche il settore destinato alle persone con disabilità». Nello specifico, sull’assenza dei servizi per i disabili, l’assessore ricorda che «nelle precedenti stagioni era la Pescara Calcio a provvedere al noleggio dei bagni chimici. Ma a poche ore dalla prima gara ufficiale, quella contro la Sambenedettese, il Comune si è trovato nella necessità di intervenire direttamente. In pieno Ferragosto siamo riusciti a reperire e noleggiare dei servizi igienici, di cui solo uno era adeguato alle persone con disabilità».

«Già dalla prima gara di campionato», dice ancora l’assessore, «abbiamo fatto trovare due nuovi bagni, noleggiati per superare le criticità emerse, con tutte le certificazioni, a norma di legge e pienamente fruibili da persone con disabilità. Il presidente dell’associazione, però, ci ha indicato, nel corso della commissione comunale odierna come alternativa una struttura prefabbricata che, secondo quanto prospettato, fornirebbe migliori garanzie di accessibilità».

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