Incendi in Abruzzo, fiamme spente in tutta la regione. Operazioni di bonifica sul Monte Morrone

24 Agosto 2026
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Dopo due settimane di inferno tra L’Aquila e Pescara. Decisive le operazioni aeree e la pista tagliafuoco dell’Esercito. Riaperto lo storico collegamento tra il Rifugio Punzacchio e Colle delle Vacche

L’AQUILA – Arriva finalmente la svolta tanto attesa sui fronti di fuoco che per oltre due settimane hanno tenuto in ansia l’Abruzzo. Nel primo pomeriggio è iniziata la fase di bonifica sul Monte Morrone, teatro di un vasto incendio che per 15 giorni ha minacciato direttamente i territori comunali di Roccacasale e Corfinio, nell’aquilano, e di Popoli Terme, nel pescarese. Spenti del tutto anche gli altri focolai minori che interessavano il resto della regione.

L’operazione in corso sul Morrone è stata definita “chirurgica” dai soccorritori sul campo: dopo i lanci intensi della mattinata, effettuati da tre Canadair, la gestione dei residui attivi è passata alle operazioni di precisione condotte da due elicotteri regionali e da un Erickson della Protezione Civile. A terra, il coordinamento costante tra Vigili del Fuoco, volontari, personale dell’Esercito Italiano e dirigenti della Protezione Civile sta permettendo di neutralizzare ogni singolo braciere residuo.

A sbloccare una situazione estremamente complessa è stato l’intervento decisivo dei mezzi speciali dell’Esercito. Attraverso l’impiego di macchinari tagliafuoco, i militari sono riusciti ad aprire e rendere percorribili circa tre chilometri di viabilità strategica nelle aree più impervie della montagna.

L’intervento non solo ha consentito di raggiungere i punti più critici del rogo, ma ha anche permesso il ripristino dello storico collegamento via terra tra i due rifugi alpini di Punzacchio e Colle delle Vacche. Una carenza infrastrutturale emersa chiaramente già durante il devastante incendio del 2017 e su cui, negli anni, si è lavorato in un’ottica di prevenzione e protezione del territorio.

Oltre al decisivo contributo sul piano della sicurezza, la nuova arteria strategica restituirà presto la zona alla fruibilità di turisti ed escursionisti, che potranno tornare a percorrere l’area in sicurezza a bordo di veicoli fuoristrada.

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