Accusata di abuso dei mezzi di correzione e disciplina, la docente 49enne affronterà l’udienza a novembre
AVEZZANO – Una maestra di una scuola dell’infanzia di Avezzano, di 49 anni, è stata rinviata a giudizio con l’accusa di abuso dei mezzi di correzione e disciplina per una serie di presunti maltrattamenti ai danni di bambini tra i quattro e i cinque anni. E’ quanto riporta oggi Il Messaggero, secondo il quale la Procura avrebbe chiuso le indagini e disposto la citazione diretta a giudizio, fissando l’udienza predibattimentale per il prossimo novembre.
Secondo quanto emerso dagli atti, la docente avrebbe adottato comportamenti ritenuti aggressivi e inappropriati: bambini tirati per i capelli, offese verbali, piccoli bloccati sui banchi dopo il pranzo con tono minaccioso. In un episodio particolarmente grave, una bambina sarebbe stata collocata su uno scaffale per impedirle di lasciare l’aula. L’accusa ha raccolto una decina di episodi ritenuti significativi, sostenendo che tali condotte avrebbero provocato lesioni psicofisiche in diversi alunni.
La difesa, rappresentata dall’avvocato della maestra, ha chiesto e ottenuto la messa alla prova, misura alternativa che prevede un percorso di riparazione e riabilitazione e che, se portato a termine con esito positivo, può condurre all’estinzione del reato. La docente, secondo la linea difensiva, era convinta di agire per il bene dei bambini, interpretando i suoi interventi come forme di disciplina, seppur discutibili.
Nel frattempo, alcuni genitori dei piccoli coinvolti si sono costituiti parte civile tramite l’avvocato Paolo Frani, chiedendo che venga riconosciuto il danno subito dai loro figli.