Rendiconto della Regione, Monaco (AVS) attacca la Giunta: «L’avanzo record è un’illusione contabile, non un risanamento»

22 Luglio 2026
2 minuti di lettura
Alessio Monaco

Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra contesta il bilancio 2025 approvato dall’esecutivo Marsilio: «Il risultato positivo deriva dalle norme statali sulle anticipazioni di liquidità, non da una gestione virtuosa». Nel mirino anche sanità, pressione fiscale, debiti e fondi europei

L’AQUILA – L’avanzo di amministrazione rivendicato dalla Giunta Marsilio non sarebbe il frutto di un reale risanamento dei conti regionali, ma l’effetto di una modifica normativa nazionale che ha alleggerito solo sul piano contabile il bilancio della Regione. È l’accusa lanciata dal capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, Alessio Monaco, che contesta il rendiconto 2025 approvato dall’esecutivo e parla di un «trionfalismo» costruito su un risultato che, a suo giudizio, non rispecchia la reale situazione finanziaria dell’Abruzzo.

«Il trionfalismo della Giunta Marsilio sul rendiconto 2025 della Regione Abruzzo punta a nascondere una realtà ben diversa e preoccupante, fotografata dai rilievi della Corte dei Conti e del Collegio dei Revisori. L’annunciato “miracolo” dell’avanzo di bilancio non nasce da un’efficace e virtuosa gestione amministrativa regionale, ma quasi esclusivamente da un intervento normativo nazionale sulle anticipazioni di liquidità che ha sbloccato contabilmente circa 163 milioni di euro. Senza questo espediente legislativo, i conti della Regione sarebbero implosi e in forte disavanzo.»

Secondo Monaco, gli stessi documenti contabili evidenzierebbero una serie di criticità nella gestione finanziaria dell’ente. «Siamo di fronte a una propaganda politica offensiva verso i cittadini abruzzesi. I documenti ufficiali rivelano una serie di vizi formali e di coperture finanziarie palesemente sottostimate: il rendiconto è stato rettificato più volte in due mesi e il riaccertamento dei residui è avvenuto privo del parere vincolante dei Revisori. A ciò si aggiungono fondi accantonati in maniera del tutto insufficiente: il fondo crediti di dubbia esigibilità risulta scoperto per oltre 12 milioni di euro, mentre il fondo per i rischi legali ed i contenziosi copre solo lo 0,37% di cause che superano i 540 milioni complessivi. Scelte sconsiderate che rinviano i problemi al futuro e mettono a serio rischio la stabilità e l’attendibilità dei conti pubblici regionale.»

Il capogruppo di AVS lega poi il tema dei conti regionali alle ricadute sui servizi pubblici e sulla pressione fiscale. «I numeri sulla carta non salvano i cittadini dal disastro dei servizi essenziali. Per sanare la voragine del disavanzo sanitario del 2024, da oltre 113 milioni, la maggioranza di centrodestra ha scelto di stangare le famiglie aumentando le tasse e l’addizionale IRPEF. A fronte di una pressione fiscale intollerabile, gli abruzzesi ricevono in cambio una sanità allo stremo, con liste d’attesa interminabili, pronto soccorso in costante sofferenza e un gravissimo ritardo sulle scadenze PNRR dedicate alle Case e agli Ospedali di Comunità.»

Nella nota, Monaco richiama anche altre criticità che, a suo avviso, caratterizzano la gestione regionale: il ritardo nell’impiego delle risorse europee della programmazione 2021-2027, le difficoltà nell’attuazione dei progetti PINQuA e il peggioramento di alcuni indicatori finanziari.

«Ad aggravare la situazione si sommano la paralisi nell’utilizzo dei fondi europei della programmazione 2021-2027, i ritardi sui progetti PINQuA e indicatori finanziari drammatici: in appena dodici mesi le morosità verso i fornitori sono colate a picco, passando da 80 a oltre 245 milioni di euro, a fronte di un indebitamento globale che valica i 3,4 miliardi. Un’amministrazione davvero risanata paga chi lavora nei tempi dovuti, sostiene la spesa dei Comuni, investe nei trasporti e nella tutela dei più fragili, invece di accumulare crediti inesigibili e collezionare pignoramenti. Chiederemo con decisione che la Giunta venga a riferire in Aula per fare chiarezza punto su punto: la propaganda va messa da parte, agli abruzzesi servono servizi efficienti, la restituzione dei prelievi fiscali ingiustificati e la nuda verità sullo stato della Regione.»

Altro da

Non perdere