Turni raddoppiati, relazioni sindacali al picco minimo e personale stremato: il sindacato del Comando provinciale dei Vigili del fuoco valuta lo sciopero e il ricorso alle autorità giudiziarie
L’AQUILA – A seguito delle intense settimane di emergenza legate agli incendi boschivi che hanno interessato il territorio aquilano, esplode la protesta tra le fila dei Vigili del fuoco. Il sindacato Conapo ha ufficialmente proclamato lo stato di agitazione provinciale per il personale del Comando dell’Aquila, definendo la situazione attuale “inaccettabile”.
Alla base della presa di posizione ci sono i ritmi di lavoro serrati a cui è sottoposto il personale, costretto a raddoppi dei turni e continue rimodulazioni che compromettono il fondamentale recupero psicofisico dei lavoratori. Una criticità che, specifica la sigla sindacale, era già stata formalmente segnalata il 18 e il 29 agosto scorsi, senza che vi fosse stato un adeguato riscontro o l’avvio del necessario tavolo di confronto.
In particolare, il sindacato contesta le recenti modalità di gestione delle turnazioni, giudicate fortemente penalizzanti per un organico già visibilmente ridotto. Il Conapo richiede con forza l’applicazione immediata delle circolari ministeriali e un tempestivo rafforzamento del dispositivo di soccorso.
Dura la posizione dei rappresentanti dei lavoratori: «Non si può affrontare un’emergenza di queste dimensioni continuando a chiedere sacrifici agli stessi uomini fino a portarli all’esaurimento», denuncia la sigla, ricordando come «un personale stremato non è una risorsa inesauribile».
A complicare la vicenda è anche la rottura delle relazioni con i vertici: le note formali inviate dal sindacato sarebbero rimaste senza risposta e le interlocuzioni informali non avrebbero condotto ad alcun risultato concreto. Di fronte a questo stallo, l’organizzazione si dichiara pronta a percorrere ogni via legale a tutela della categoria, non escludendo la proclamazione dello sciopero provinciale e l’intervento delle autorità giudiziarie per fare luce sulle responsabilità gestionali ed organizzative.
Il problema infatti non riguarda soltanto le condizioni lavorative, ma la stessa qualità stessa del servizio offerto alla cittadinanza. “Non è più in gioco soltanto il disagio dei lavoratori, ma la sicurezza dei Vigili del fuoco e l’efficienza del soccorso tecnico urgente”, conclude il Conapo, sollecitando una programmazione adeguata, garanzie sui tempi di recupero e la riapertura immediata del dialogo sindacale.