La manifestazione dedicata al Vate si conclude con il concerto al Porto Turistico. In mattinata la Regata dei Gonfaloni, al Museo dell’Ottocento apre la mostra sulla Scuola di Barbizon
PESCARA – Si prepara a vivere il suo gran finale l’ottava edizione del Festival dannunziano, che domenica 6 settembre si conclude dopo nove giornate di cultura, musica, arte, letteratura, spettacolo e sport. Ad aprire il programma sarà, alle 9 al Porto Canale di Pescara, la Regata dei Gonfaloni, uno degli appuntamenti più attesi e identitari della giornata.
Alle 10, al Museo dell’Ottocento, sarà inaugurata la mostra “La Scuola di Barbizon. Le radici dell’Impressionismo”, curata dal Museo dell’Ottocento. Il programma riprenderà alle 17 all’Aurum con la presentazione del libro “Io, Marcello Dudovich. La mia vita tra sogno e realtà”, a cura di Maria Grazia Bella. Insieme alla curatrice interverrà Giordano Bruno Guerri. L’incontro sarà dedicato alla vita e alla creatività di uno dei grandi protagonisti dell’illustrazione e della cartellonistica italiana.
Alle 18.30, sempre all’Aurum, si terrà l’esibizione della Fanfara della III Regione Aerea dell’Aeronautica Militare. Lo sport tornerà protagonista alle ore 19 in piazza Garibaldi con il Trofeo nazionale “Gabriele D’Annunzio” 2026, organizzato dalla Pugilistica D’Abruzzo. L’evento completerà il programma sportivo dell’edizione, affiancando la disciplina pugilistica alla tradizionale Regata dei Gonfaloni.
Alle 19.30, all’Aurum, l’incontro “Comunicare D’Annunzio” proporrà una riflessione sui modi attraverso i quali raccontare oggi la figura, l’opera e la modernità del Vate. All’appuntamento parteciperanno Studio Facile con Ale e Alessia Giandomenico. A seguire si terrà la premiazione del concorso “Giovani dannunzIAni”, nell’ambito del progetto “ImmaginIAmo D’Annunzio”.
La premiazione concluderà uno dei percorsi più innovativi dell’ottava edizione: il primo contest di creatività con Intelligenza Artificiale dedicato a D’Annunzio. Un’iniziativa che ha invitato i giovani a confrontarsi con l’eredità del poeta utilizzando strumenti e linguaggi contemporanei, costruendo un ponte tra memoria culturale, tecnologia e immaginazione.
Il momento culminante della giornata e dell’intera manifestazione arriverà alle 21 al Porto Turistico, dove Gianni Morandi sarà protagonista del concerto “C’era un ragazzo”. Una delle voci più amate della musica italiana chiuderà il Festival con un grande appuntamento dal vivo, ripercorrendo una carriera che ha attraversato generazioni e lasciato un segno profondo nella storia della canzone del nostro Paese.