Il Movimento 5 Stelle deposita in Consiglio regionale una risoluzione che chiede alla Regione Abruzzo di assumere subito la guida dell’emergenza cocciniglia tartaruga del pino
PINETO – Il Movimento 5 Stelle ha presentato in consiglio regionale una risoluzione che chiede alla Regione Abruzzo di assumere subito la guida dell’emergenza cocciniglia tartaruga del pino, dopo i monitoraggi che segnalano centinaia di alberi compromessi lungo la costa teramana. A firmare il documento sono il gruppo territoriale Silvi‑Pineto‑Atri e i consiglieri regionali Erika Alessandrini e Francesco Taglieri, che sollecitano un intervento rapido e coordinato per evitare danni irreversibili alle pinete.
La risoluzione chiede che la Regione pubblichi subito un avviso pubblico per contributi straordinari ai Comuni che hanno già avviato il monitoraggio, con criteri semplici e basati sui dati raccolti, e con un meccanismo che consenta l’erogazione rapida delle somme senza costringere gli enti locali ad anticipare tutto.
Il documento punta anche a istituire un coordinamento regionale permanente e una procedura unica per l’acquisto di prodotti, materiali e servizi necessari alla prevenzione, così da evitare che l’emergenza si ripresenti tra qualche anno.
«La tutela del patrimonio ambientale e arboreo è fondamentale. L’Abruzzo è il polmone verde d’Europa: i pini della costa non sono un ornamento, ma parte della nostra identità. Per questo la Regione deve approvare subito la risoluzione del M5S», dichiara Filippo Da Fiume, consigliere comunale di Pineto.
Il gruppo territoriale fa luce anche sulle recenti criticità vissute dal territorio, dall’incendio nella Riserva dei Calanchi di Atri alla fragilità delle pinete costiere. «Non è più rinviabile un intervento serio a tutela dell’ambiente e del paesaggio», afferma Gabriella Italiani, consigliera comunale di Atri.
Un primo fronte operativo è stato aperto dall’Area marina protetta Torre del Cerrano, che ha attivato un tavolo tecnico con i Comuni di Pineto e Silvi e stanziato risorse proprie per monitoraggio e difesa delle pinete. Un impegno importante, ma insufficiente senza un ruolo diretto della Regione. «Dopo una prima fase affidata ai singoli Comuni — che a Pineto hanno già rilevato centinaia di pini compromessi — ora è la Regione che deve assumersi un ruolo stabile, con risorse certe», sottolinea Santino Ferretti, assessore di Pineto.
«Tenteremo ogni strada possibile, a livello locale, regionale e nazionale, per farci supportare in questa battaglia contro il tempo e contro una minaccia reale al patrimonio arboreo che appartiene a tutti», conclude Silvia Mazzocchetti, rappresentante del gruppo territoriale Silvi‑Pineto‑Atri.