Il consigliere del partito di Vannacci chiede più controlli nei punti critici della città, nuove telecamere e sanzioni certe contro chi viola le regole: «Misure drastiche per impedire che i luoghi di aggregazione si trasformino in zone di illegalità»
CHIETI – «Un cambio di passo radicale delle istituzioni locali in materia di sicurezza»: è quanto chiede all’amministrazione comunale Alessandro Carbone, vicepresidente dell’assemblea cittadina e già candidato sindaco che di recente ha aderito a Futuro Nazionale. «Gli ultimi gravissimi episodi di cronaca che hanno colpito Chieti», afferma Carbone, «non possono più essere considerati casi isolati o minimizzati. La percezione di insicurezza tra i cittadini è ormai altissima e serve una risposta immediata, ferma e senza compromessi per restituire decoro e tranquillità alle nostre strade».
L’esponente del partito di Roberto Vannacci propone quindi la redazione e l’adozione di «un piano straordinario di controllo del territorio, con una presenza costante delle forze dell’ordine e della polizia locale nei punti più critici del centro storico e delle periferie, il potenziamento della videosorveglianza con l’installazione immediata di nuove telecamere ad alta definizione collegate direttamente alle centrali operative e regole severe, con sanzioni certe, per chi commette violazioni».
Per Carbone vanno adottate «misure drastiche per impedire che i luoghi di aggregazione si trasformino in zone di illegalità. La sicurezza non è un colore politico, è un diritto fondamentale di ogni cittadino, delle famiglie e dei commercianti di Chieti. Non siamo disponibili», conclude il consigliere di Futuro Nazionale, «a tollerare altre zone d’ombra o tentennamenti: chi vive e lavora nella nostra città deve poterlo fare senza paura. Come Futuro Nazionale porteremo in consiglio comunale azioni concrete per blindare Chieti e restituirle il rispetto che merita».