L’ex candidato sindaco di Chieti Carbone in Futuro Nazionale: «La libertà non vive nel vuoto, ha bisogno di radici»

15 Luglio 2026
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Vannacci_Carbone

Il consigliere comunale d’opposizione ufficializza il suo ingresso nel movimento identitario di Vannacci alla presenza del generale

CHIETI – «La libertà non può vivere nel vuoto: ha bisogno di fondamenta solide per non trasformarsi in fragilità e isolamento», con queste parole l’ex candidato sindaco di Spazio liberale Alessandro Carbone ufficializza il passaggio a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Dopo Pescara, il generale conclude la due-giorni abruzzese a Vasto per dare il benvenuto ad altri esponenti della politica regionale, tra cui Carbone.

Carbone spiega che il suo ingresso nel movimento nasce dalla necessità di radicare i valori liberali dentro un progetto collettivo: «Vengo da una cultura liberale e credo fermamente nel valore dell’individuo e dell’iniziativa personale. Ma proprio per questo ho capito che la vera libertà ha bisogno di un quadro di tutele preciso».

La scelta di aderire a Futuro Nazionale, racconta, è legata alla convinzione che la libertà non sia un concetto astratto, ma un equilibrio che richiede protezione, identità e coesione sociale. «Ho scelto Futuro Nazionale perché sono convinto che la libertà individuale si realizzi pienamente solo all’interno di un Paese sicuro, con un’identità forte e che metta al centro la tutela della famiglia».

Carbone insiste soprattutto sul rapporto tra libertà e sicurezza, tema che considera decisivo: «La sicurezza è il primo dovere dello Stato e la principale garanzia di libertà per ogni cittadino. Senza la certezza di essere protetti nelle proprie case e nelle proprie città, non può esistere una reale libertà individuale».

Altro punto cardine è l’identità nazionale: «Essere liberali non significa essere cosmopoliti senza radici. L’individuo è forte quando è consapevole della propria storia e della propria cultura. L’identità nazionale è la bussola indispensabile per aprirsi al mondo senza smarrire se stessi».

Infine, la famiglia, che definisce «nucleo fondamentale della società e primo presidio di solidarietà. La famiglia va difesa e sostenuta per garantire stabilità, crescita e futuro alle prossime generazioni», sottolinea, indicando questo tema come uno dei cardini della sua futura attività politica. «Entro in Futuro Nazionale per portare la mia esperienza e la mia storia al servizio di un progetto che unisce la crescita economica e individuale alla protezione dei nostri valori più profondi. Non stiamo rinnegando la libertà, la stiamo finalmente radicando nel terreno solido della nostra comunità e della nostra storia», conclude il consigliere comunale d’opposizione.

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