Il capogruppo della Lega sugli ultimi atti vandalici: “Servono gli occhi sulla città, ma serve soprattutto civiltà”
CHIETI – Colonnine rotte, cestini di graniglia rovesciati a terra, piante spezzate o sradicate. È il bilancio dell’ennesimo raid vandalico avvenuto nella notte alla Villa comunale, un episodio che si aggiunge a una lunga serie di scorribande notturne ed episodi di violenza, che alimenta la sensazione di insicurezza tra i cittadini.
A raccontare ciò che ha trovato lungo il percorso che ogni giorno compie per andare al lavoro è Mario Colantonio, capogruppo della Lega in Consiglio comunale: “Ormai i raid e le scorribande notturne di vandali senza cervello si ripetono con cadenza veramente preoccupante e chi come me percorre a piedi quotidianamente la stessa strada non può rimanere estraneo a ciò che incontra lungo il percorso”.
Colantonio descrive una scena che parla da sola: “Questi sono i riscontri di questa mattina alle 7 degli atti vandalici andati a segno nella notte appena trascorsa: colonnine divelte dalla pavimentazione o quasi spezzate, probabilmente perché prese a calci, pesanti cestini di graniglia ribaltati a terra e piante spezzate o sradicate”.
Per il consigliere, non è solo una questione di controlli: “Per queste situazioni non c’è politica che tenga o poco controllo delle forze dell’ordine, anche se oggi più che mai occorrono i famosi ‘occhi sulla città’ con le tante annunciate telecamere da installare. Ma è in aumento invece la totale assenza di rispetto della cosa pubblica e purtroppo anche dell’uomo”.
“La Villa è sempre stato un luogo di incontro, di aggregazione, dove si alimentavano le amicizie, le discussioni anche accese e si accendevano le fiamme dei primi innamoramenti. Soprattutto d’estate è sempre stata vissuta fino alle più tarde ore notturne. Ora però i tempi sono cambiati e si comincia ad aver timore nel percorrerla in determinate ore della notte e nel totale isolamento”.
Da qui l’appello ai cittadini: “Per quanto possibile, in questa calda estate, vigiliamo noi cittadini e denunciamo questi episodi incresciosi cercando di salvare Chieti dalla ondata di degrado generata da soggetti senza scrupoli e senza coscienza”.