Crisi Asp 1, sindacati e sindaci chiedono un tavolo permanente. La Regione assicura 800 mila euro per gli stipendi

14 Luglio 2026
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Dino Pepe nella Conferenza capigruppo in Regione

Audizione in Conferenza dei capigruppo dopo la richiesta del consigliere regionale del Pd Dino Pepe. Sul tavolo l’emergenza dei pagamenti arretrati e la necessità di una riforma strutturale del sistema delle Aziende pubbliche di servizi alla persona

TERAMO – Un tavolo di lavoro permanente per affrontare l’emergenza dell’Asp 1 e costruire un percorso di riforma del sistema. È la richiesta arrivata dai sindaci di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto durante l’audizione convocata oggi in Conferenza dei capigruppo del consiglio regionale, su richiesta del vice capogruppo del Pd Dino Pepe.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Regione Abruzzo, le organizzazioni sindacali, il commissario dell’Asp 1 Roberto Canzio e i primi cittadini del territorio, che hanno ribadito la necessità di essere coinvolti nelle scelte sul futuro dell’Azienda pubblica di servizi alla persona.

Due i fronti indicati nel corso del confronto. Il primo riguarda l’emergenza immediata legata alla situazione economica dell’Asp 1, con lavoratrici e lavoratori che attendono il pagamento degli stipendi arretrati e che, in molti casi, stanno affrontando difficoltà anche nella gestione delle spese quotidiane. Una situazione che preoccupa anche le famiglie degli ospiti delle strutture, che chiedono garanzie sulla continuità e sulla qualità dei servizi assistenziali.

I sindaci hanno quindi sollecitato un intervento urgente della Regione per consentire lo sblocco delle mensilità arretrate. Dall’assessorato è arrivata la conferma dello stanziamento di circa 800 mila euro, attraverso fondi Fsc Covid, destinati a coprire le necessità più immediate. I sindacati, però, hanno evidenziato le preoccupazioni per la sostenibilità dei pagamenti anche nei prossimi mesi.

Il secondo fronte riguarda il futuro dell’Asp 1 e la necessità di una revisione complessiva del sistema. Il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha accolto la proposta di un confronto permanente, aprendo alla possibilità di intervenire su tariffe e accreditamenti per arrivare a un aggiornamento del modello organizzativo delle Asp.

La Conferenza dei capigruppo ha inoltre fissato per martedì 21 luglio la prossima seduta dell’Assemblea legislativa regionale. Nel corso dei lavori sono stati ascoltati anche i rappresentanti di Usb Abruzzo, Romeo Pasquarelli e Teodoro Pace, sulla situazione dei lavoratori delle cooperative sociali impegnati nelle scuole abruzzesi nell’assistenza agli studenti con disabilità.

Tra le criticità segnalate dai sindacati, la mancata retribuzione nei periodi di sospensione dell’attività scolastica, l’assenza di ammortizzatori sociali per i periodi di fermo e il mancato riconoscimento di tutte le ore contrattuali in caso di assenza degli alunni assistiti.


Per Dino Pepe e il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto la strada da seguire deve muoversi su due binari: da una parte la risposta immediata alla crisi sociale ed economica, dall’altra una riforma strutturale capace di garantire stabilità all’Asp 1 nel lungo periodo.

«La Regione Abruzzo – viene ribadito – resta l’unico interlocutore in grado di individuare soluzioni concrete». Pepe, che segue da tempo la vicenda dell’azienda, ha sottolineato la necessità di «arrivare rapidamente a una soluzione definitiva per superare una situazione diventata ormai insostenibile».

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