Partita la manutenzione straordinaria della rete viaria provinciale. Investimenti con il Fondo di coesione, risorse dell’ente, mutui e Piano ponti dopo i danni causati dal maltempo
TERAMO – Hanno preso il via i lavori di manutenzione straordinaria sulla rete stradale della Provincia di Teramo. I cantieri interesseranno tutti e quattro i nuclei stradali e proseguiranno fino all’autunno inoltrato, con l’obiettivo di migliorare le condizioni della viabilità dopo i gravi danni provocati dalle piogge torrenziali della scorsa primavera, stimati in circa 46 milioni di euro.
Gli interventi finanziati con il Fondo sociale di coesione rappresentano il principale pacchetto di opere: circa 16 milioni di euro distribuiti su tre annualità, risorse statali assegnate alle Regioni e destinate alle Province. Sono previsti complessivamente 43 cantieri, ai quali si aggiungono quelli già avviati con fondi del bilancio provinciale (circa 1,5 milioni di euro), con finanziamenti ministeriali (3 milioni), con i mutui accesi dall’ente e con i 3,4 milioni del Piano Ponti.
Riguardo la situazione ponti, la Provincia evidenzia come «i finanziamenti statali siano insufficienti». Per questo sono stati attivati mutui destinati agli interventi sui ponti di Collerenti, Fiumicino e al completamento del ponte di Castelnuovo, per un valore complessivo di circa 9 milioni di euro. A questi si aggiunge un ulteriore mutuo da 5 milioni destinato alla ristrutturazione e alla messa in sicurezza della strada provinciale 27/a Atri-Pineto.
Sono inoltre iniziati i lavori per consolidare le scarpate di monte franate durante il maltempo del 31 marzo lungo la provinciale 37 di Castelli e la provinciale 365 di Bisenti, interventi finanziati con risorse proprie dell’ente.
«Si tratta di una delle campagne di manutenzione straordinaria più importanti degli ultimi anni – dichiara il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo –. Vogliamo restituire sicurezza e decoro alla nostra rete viaria intervenendo non solo sugli asfalti e sulle frane, ma anche sulla segnaletica e sulle barriere di protezione. Resta però enorme il divario tra le risorse necessarie e quelle disponibili: le Province possono contare su appena 4-5 mila euro per chilometro per la manutenzione straordinaria, mentre Anas dispone di circa 90 mila euro per chilometro», conclude.