Classifica Censis, la “Gabriele d’Annunzio” entra nella top 10 dei grandi atenei italiani

15 Luglio 2026
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Il rettore dell’Università d’Annunzio, Liborio Stuppia, illustra i risultati OTTENUTI DALL’ATENEO ed il posizionamento nella classifica del Censis

L’università di Chieti-Pescara conquista l’ottavo posto nazionale e registra la più alta crescita dell’anno nella categoria: +6 posizioni. Stuppia: «Risultato frutto di programmazione e lavoro collettivo»

CHIETI – La “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara entra ufficialmente nella top 10 dei grandi atenei italiani secondo la nuova Classifica Censis 2026/2027, pubblicata ieri. L’Ateneo conquista l’ottavo posto nazionale con 84,2 punti, ma soprattutto mette a segno il record assoluto di crescita nella categoria: sei posizioni guadagnate in un solo anno, nessun altro grande ateneo italiano ha fatto meglio.

Il risultato arriva in un ranking che valuta parametri decisivi – borse di studio, occupabilità dei laureati, servizi digitali, internazionalizzazione, strutture – e che ogni anno misura la competitività degli atenei statali con oltre 20.000 iscritti. In questo contesto, la “d’Annunzio” si colloca a un decimo di punto da Roma Tor Vergata e supera università storiche come Genova, Modena-Reggio Emilia, Verona e Ferrara: un sorpasso che certifica un cambio di passo significativo.

«Questa crescita di ben sei posizioni – commenta il Magnifico Rettore Liborio Stuppia – non è un caso ma il frutto di una programmazione attenta e di un grandissimo lavoro collettivo, svolto da tutta la nostra comunità accademica, dal corpo docente al personale tecnico-amministrativo. Entrare nella top 10 dei Grandi Atenei italiani, con un punteggio di 84,2, e registrare il primato nazionale di crescita nella nostra categoria certifica che la strada intrapresa per migliorare i servizi agli studenti, internazionalizzare l’offerta e qualificare la ricerca è quella corretta».

Per Stuppia, il posizionamento non è solo un dato statistico, ma un segnale di maturità: «Confrontarsi e superare nel punteggio generale realtà storiche del Paese dimostra che la “d’Annunzio” è oggi un polo scientifico e culturale moderno, competitivo e fortemente attrattivo a livello nazionale».

Un risultato che rafforza l’immagine dell’Ateneo nel sistema universitario italiano e che, per la comunità accademica abruzzese, rappresenta un punto di svolta: la conferma che investire su servizi, qualità didattica e ricerca può produrre effetti misurabili e riconosciuti a livello nazionale.

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