Il sindaco: «La maggioranza ha deciso di abbandonare definitivamente la proposta». D’Amelio attacca: «È una crepa politica, i cittadini meritano spiegazioni»
TORTORETO – In apertura del consiglio comunale di Tortoreto, questo pomeriggio, il colpo di scena: il sindaco Domenico Piccioni ha ritirato dall’ordine del giorno il punto sul project financing per la gestione dei parcheggi a pagamento e la riqualificazione del piazzale della chiesa della Santissima Assunta. Una decisione maturata dalla maggioranza nelle ultime ore a ridosso del consiglio, e comunicata direttamente in aula dal primo cittadino, che ha annunciato la volontà dell’amministrazione di abbandonare definitivamente la proposta progettuale.
Il progetto, che aveva aperto da mesi un acceso confronto politico in città con l’opposizione, prevedeva l’affidamento per 23 anni della gestione delle aree di sosta a pagamento a un soggetto privato, in cambio di una serie di interventi, tra cui la sistemazione del piazzale della chiesa e la realizzazione di nuovi parcheggi in via Teramo. La proposta prevedeva anche un ampliamento degli stalli blu rispetto alla dotazione attuale. Secondo le analisi diffuse dai comitati civici contrari all’opera, l’operazione avrebbe comportato circa 10 milioni di euro complessivi a carico della collettività nei 23 anni.
«Chiedo di ritirare il punto iscritto all’ordine del giorno avente per oggetto il project financing – ha spiegato Piccioni in aula –. Questa richiesta è motivata da una lunga riflessione da parte della maggioranza di abbandonare definitivamente la proposta progettuale per interventi destinati alla sistemazione e gestione di parcheggi, nonché aree e spazi pubblici».
Il sindaco ha poi ribadito che la scelta è stata condivisa dal gruppo di maggioranza: «Insieme – ha sottolineato – abbiamo votato quelle delibere favorevoli, abbiamo fatto un percorso e insieme abbiamo deciso che questo percorso è finito».
Il ritiro del punto ha però scatenato la reazione piuttosto accesa della capogruppo di minoranza Libera D’Amelio, che ha contestato il metodo e chiesto maggiore chiarezza politica.
«Qui non si parlava di una pratica amministrativa come stabilire il colore delle strisce dei parcheggi – ha detto D’Amelio –. Qui si parlava di un project financing di milioni di euro per 23 anni che avrebbe interessato la nostra città».
Secondo la consigliera di opposizione, il dietrofront della maggioranza non può chiudere la questione senza spiegazioni. «Nessuno sente ancora oggi il bisogno di spiegare alla cittadinanza perché ci si era mossi in quella direzione e perché questo cambio di rotta non possa essere liquidato velocemente», ha proseguito.
D’Amelio ha ricordato il percorso amministrativo seguito nei mesi scorsi, dalle prime valutazioni alla discussione nelle commissioni consiliari, ribadendo la contrarietà della minoranza al progetto. «Abbiamo espresso un parere fermamente negativo e contrario – ha sottolineato –. Venire oggi qui e dire semplicemente “ci siamo sbagliati” non è sufficiente, anche perché sono stati investiti soldi pubblici».
Per la capogruppo di minoranza il ritiro del project financing rappresenta anche un passaggio politico. «Oggi si sta certificando una crepa politica in capo al sindaco e alla maggioranza», ha affermato, chiedendo che vengano chiarite le posizioni dei singoli consiglieri sul progetto.
La proposta aveva previsto una gestione privata dei parcheggi per oltre due decenni, con il passaggio dagli attuali circa mille stalli a pagamento a quasi 1.500 e un’estensione delle aree interessate dalla sosta blu. Un piano che aveva trovato la netta opposizione della minoranza, che aveva contestato durata dell’affidamento, impatto economico e conseguenze sulla gestione futura della mobilità cittadina.