Al presidente del Pescara non piace l’aumento delle tariffe per utilizzare lo stadio deliberato dalla giunta: «È esagerato, ma ne prendiamo atto». Il 16 agosto prima stagionale con la Sambenedettese con la tribuna riaperta solo parzialmente
PESCARA – Al presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, non piace l’aumento dei costi per la gestione dello stadio Adriatico. Intervistato da un’emittente locale al termine dell’amichevole di ieri con il Lanciano a Campo di Giove, Sebastiani è infatti apparso visibilmente contrariato di fronte alle ultime richieste dell’amministrazione comunale.
«Il sindaco mi ha chiamato insieme ai dirigenti tempo fa», ha raccontato il presidente, «e ha detto che per loro è aumentata l’incidenza del costo dello stadio su ogni partita. È stato deliberato in giunta il raddoppio della cifra che avevamo fino alla scorsa stagione. A me sembra esagerato», ha continuato il presidente, «quando siamo retrocessi c’era stato addirittura qualche discorso su qualcuno che potesse dare un aiuto al club… il primo “aiuto” è arrivato! Non sono cose su cui possiamo discutere più di tanto, l’amministrazione decide così e noi ne prendiamo atto».
La prima partita della stagione all’Adriatico sarà quella del 16 agosto alle 21, con la Sambenedettese, valida per la Coppa Italia di Serie C. «Probabilmente sarà chiusa tutta la tribuna inferiore e ci sarà la riapertura parziale della tribuna superiore», ha spiegato ancora Sebastiani, «avremo comunque uno stadio che creerà qualche problema: speriamo che i lavori inizino subito, ma purtroppo con il settore pubblico ha tempi e iter da rispettare».