Fiamme domate tra Lucoli e le frazioni di Roio: i militari apriranno le vie d’accesso in montagna per consentire la bonifica
L’AQUILA – Non si ferma la battaglia contro l’incendio che dal 22 luglio sta devastando il territorio dell’aquilano. Dopo giorni di incessante lavoro sul campo e dal cielo, i soccorsi sono ancora al lavoro per mettere definitivamente in sicurezza un’area che ha già visto andare in fumo oltre 74 ettari tra boschi e praterie.
Il rogo, partito dal comune di Lucoli, è stato alimentato a più riprese dalle alte temperature e dalle raffiche di vento. Le fiamme hanno creato un fronte lungo diversi chilometri che ha scavalcato la montagna, spingendosi pericolosamente verso i centri abitati. In particolare, il fronte si è allargato pericolosamente alle frazioni aquilane di Roio Piano, Roio Poggio e Santa Rufina.
Per contenere l’avanzata del fuoco, dal cielo hanno operato incessantemente cinque Canadair e un elicottero della Protezione Civile, impegnati in continui lanci d’acqua nelle zone più impervie.
Nel corso del vertice tenutosi questa mattina in Prefettura alla presenza di tutte le istituzioni coinvolte, si è definita la strategia per la fase finale delle operazioni. La svolta arriverà con l’intervento dell’Esercito, a cui è stato affidato il compito strategico di allargare la mulattiera di montagna che sovrasta le frazioni minacciate.
L’allargamento del passaggio è considerato fondamentale: senza una strada praticabile dai mezzi di terra, risulterebbe impossibile portare a termine la necessaria e capillare opera di bonifica del terreno, unica garanzia per evitare che eventuali focolai sotterranei possano riattivarsi.
La richiesta iniziale di supporto militare era stata più ampia, ma la situazione complessiva, che le autorità definiscono ora sotto controllo, ha spinto i tecnici a limitare il raggio d’azione dell’Esercito alle sole opere stradali e logistiche. Un intervento mirato che dovrebbe permettere di chiudere definitivamente l’emergenza nelle prossime ore.