Francavilla, Casa di comunità al Padovano: servizi attivi ma restano i nodi di accessibilità e parcheggi

28 Luglio 2026
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Una veduta aerea della Casa di comunità di Francavilla

Al Paese Alto cresce l’attenzione per la nuova struttura sanitaria, ma cittadini e operatori chiedono risposte su sosta, viabilità e presidio vaccinale

FRANCAVILLA AL MARE – Al distretto sanitario di base di Francavilla al Mare afferisce un’utenza di circa 55mila cittadini, perché esso ricomprende i comuni di Francavilla al Mare, Miglianico, San Giovanni Teatino, Vacri, Villamagna, Torrevecchia Teatina e Ripa Teatina. E se la sanità compie un passo importante sul fronte della prossimità con l’attivazione della Casa di comunità ospitata nell’istituto Francesca Padovano, al Paese Alto, non accade la stessa cosa con i servizi necessari ad utilizzarla.

Nella casa di Comunità del Paese alto di Francavilla sono già operativi il Cup, l’ambulatorio di Cure primarie, la guardia medica, il servizio di assistenza integrativa protesica, gli ambulatori polispecialistici di psichiatria, pneumologia, dermatologia, cardiologia e neurologia, oltre all’ambulatorio infermieristico, a quello ecografico e all’ambulatorio di diabetologia con dietista, attivo tutti i giorni della settimana. Due volte a settimana è inoltre prevista la distribuzione dei presidi per diabetici.


Ci sono anche Centro prelievi, l’UVM, Unità di valutazione multidimensionale, e il PUA, Punto unico di accesso. A completare il quadro c’è l’ambulatorio di Neuropsichiatria infantile, un servizio considerato particolarmente rilevante perché avvicina risposte specialistiche alle famiglie e ai piccoli pazienti residenti nella zona.


Resta però aperto il capitolo più delicato: quello dell’accessibilità. L’area del Paese Alto, e in particolare la zona di piazza San Franco, continua a soffrire di un evidente problema di parcheggi, aggravato dalla presenza del divieto di sosta e fermata e da un assetto viario che non sembra pensato per sostenere un presidio sanitario di questo tipo. Certo, i cartelli della piazza saranno probabilmente da sostituire, ma al momento sono ancora installati.

Una criticità che, secondo molti cittadini, non può essere considerata secondaria, perché incide direttamente sulla fruibilità della struttura da parte di anziani, pazienti fragili, operatori e accompagnatori.
Il tema, però, non nasce oggi. La ristrutturazione del Padovano è al centro del dibattito da circa dieci anni, quando alla guida del Comune c’era Antonio Luciani e la sanità regionale era affidata a Silvio Paolucci. All’epoca l’idea iniziale era quella di una Uccp, Unità complessa di cure primarie, una struttura aperta h24 e pensata come un presidio di primo livello per i codici bianchi, capace di alleggerire il ricorso ai pronto soccorso ospedalieri. Nel tempo il progetto ha cambiato forma e obiettivi, diventando una Casa di comunità meno ambiziosa sul piano originario, ma comunque destinata a intercettare bisogni reali della popolazione.


Proprio per questo, secondo molti, sarebbe stato necessario affrontare contestualmente anche il nodo dei parcheggi e della viabilità. Oggi l’Amministrazione dice che si farà carico del nodo parcheggi, ma perché nessuno ha previsto per tempo una soluzione? Perché il servizio di guardia medica è stato spostato al Paese Alto invece di restare in una sede più accessibile come contrada Alento? E, soprattutto, quando tornerà un ambulatorio vaccinale sul territorio di Francavilla, oggi assente e trasferito a San Giovanni Teatino?

Sono domande che arrivano dai cittadini e che chiamano in causa la programmazione complessiva dei servizi. Perché una struttura sanitaria può anche essere moderna e articolata, ma se è difficile da raggiungere rischia di perdere parte della sua funzione pubblica.

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