Ospedale di Giulianova, Nos-Noi chiede una mobilitazione. Il centrodestra: “La Chirurgia sarà potenziata”

28 Luglio 2026
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Lettera aperta di Di Massimantonio alla città e alle opposizioni: «Ricostruiamo un comitato apartitico». Rossi, D’Annuntiis, Gatti e Di Matteo replicano: «Nessun depotenziamento, l’atto aziendale rafforza il reparto»

GIULIANOVA – «È arrivato il momento di tornare a mobilitarsi». Parte da questo presupposto la lettera aperta con cui il capogruppo di Nos-Noi e Coltura Politica Daniele Di Massimantonio, chiama a raccolta cittadini, forze di opposizione e «persone libere» della maggioranza per difendere l’ospedale di Giulianova, che considera al centro di un progressivo depotenziamento.

Di Massimantonio ricorda di aver già proposto il 7 giugno scorso una manifestazione unitaria davanti al presidio ospedaliero. In quell’occasione, spiega, prevalse però la strada istituzionale con la ricostituzione della Commissione sanità, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Oggi, secondo l’esponente dell’opposizione, quella scelta non basta più.

Per questo avanza tre proposte: ricostituire un comitato cittadino apartitico per la salvaguardia dell’ospedale, organizzare un corteo senza simboli e bandiere di partito e riaprire il dibattito sulla difesa del presidio sanitario, chiedendo anche «che fine abbiano fatto le catene del sindaco», riferimento alle proteste del passato.

Alla presa di posizione rispondono i consiglieri regionali di centrodestra Marilena Rossi, Umberto D’Annuntiis, Paolo Gatti ed Emiliano Di Matteo, che intervengono per chiudere le polemiche sul nuovo atto aziendale della Asl di Teramo.

«La Chirurgia generale non sarà chiusa e nessuna unità operativa verrà soppressa», affermano i quattro consiglieri, sostenendo che le ricostruzioni diffuse in questi giorni «non trovano riscontro nel documento approvato dalla Asl».

Secondo gli esponenti del centrodestra, la Chirurgia generale di Giulianova manterrà l’attuale configurazione di Unità operativa semplice dipartimentale (Uosd) e, soprattutto, verrà potenziata, non ridimensionata. Per questo definiscono «infondate» le ipotesi di uno smantellamento del reparto, dei trasferimenti sistematici dei pazienti verso altri ospedali o dell’assenza dell’assistenza chirurgica nelle ore notturne.

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