L’1 e il 2 agosto concerti, seminario e cori in piazza della Repubblica per riportare in città una pagina storica della cultura musicale regionale
ORTONA – Ortona torna ad essere il cuore della grande tradizione della canzone popolare d’autore abruzzese. L’1 e il 2 agosto la città ospiterà infatti “La Maggiolata di Ortona – Una città, una festa, un ritorno”, iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune e dall’Associazione Regionale Cori d’Abruzzo, con il patrocinio dell’Istituto Nazionale Tostiano e la direzione artistica di Rosanna Meletti.
L’evento si propone di riportare al centro dell’attenzione una delle più importanti esperienze musicali e culturali dell’Abruzzo, capace di segnare in modo profondo la storia artistica regionale dal 1920 al 1976, quando Ortona divenne un punto di riferimento per la canzone popolare d’autore.
La presentazione del programma si è svolta questa mattina nella sala consiliare del Comune, alla presenza del sindaco Angelo Di Nardo, dell’assessora alla Cultura Italia Cocco, dell’assessore agli Eventi Antonio Sorgetti, del bibliotecario e archivista musicale Gianfranco Miscia, tra i principali studiosi della storia delle Maggiolate, del presidente dell’Istituto Nazionale Tostiano Gaetano de Benedictis e del presidente dell’Arca Gianni Vecchiati.
Le Maggiolate di Ortona nacquero nel maggio del 1920 per iniziativa di Guido Albanese, Antonio Di Jorio, Evandro Marcolongo e Gildo Ricci. Non si trattò della semplice riproposizione della tradizione orale, ma della costruzione di un nuovo repertorio d’autore ispirato alla cultura popolare. In cinquantasei anni di storia furono coinvolti 64 musicisti e 65 poeti, dando vita a 329 canzoni che ottennero anche l’attenzione della stampa nazionale e di importanti istituzioni dell’epoca.
Il programma prevede due momenti principali. Sabato 1° agosto, alle ore 18, il Teatro comunale ospiterà il seminario “La Maggiolata di Ortona. Identità, storia, repertorio, attualità”, con gli interventi dell’etnomusicologo Domenico Di Virgilio, della musicologa Diana De Francesco, di Gianfranco Miscia e del direttore di coro Luigi Di Tullio. Le due serate dell’1 e 2 agosto, alle ore 21 in piazza della Repubblica, saranno invece dedicate ai concerti dei cori provenienti da tutta la regione, chiamati a interpretare il repertorio delle Maggiolate.
Nel corso della conferenza stampa, il sindaco Di Nardo ha sottolineato come la manifestazione rappresenti un’occasione per riscoprire una delle pagine più significative della storia culturale e musicale della città. La Maggiolata, ha spiegato, non appartiene soltanto alla memoria di Ortona, ma costituisce un patrimonio dell’intero Abruzzo, da valorizzare come strumento di identità, conoscenza e partecipazione.
Sulla stessa linea l’assessora Cocco, che ha definito l’iniziativa un investimento sulla memoria collettiva e sulla capacità della città di continuare a produrre cultura. L’obiettivo, ha aggiunto, è far conoscere alle nuove generazioni una tradizione che ha reso Ortona protagonista della vita musicale abruzzese.
L’assessore Sorgetti ha invece evidenziato il valore dell’appuntamento per il cartellone estivo, definendolo un evento capace di coniugare storia, approfondimento e promozione del territorio, contribuendo a qualificare ulteriormente l’Estate Ortonese.
Miscia ha parlato del repertorio costruito tra il 1920 e il 1976 come di un patrimonio da riconoscere, conoscere e studiare, mentre de Benedictis ha richiamato il legame speciale tra l’Istituto Tostiano e il Comune di Ortona. Vecchiati, infine, ha sottolineato il ruolo dei cori folkloristici nella salvaguardia e nella valorizzazione del canto popolare e delle tradizioni abruzzesi.