Il Comune replica alle critiche del centrodestra: incidenza media di circa 3 euro l’anno per utenza domestica e nessuna scelta politica di fare cassa
VASTO – Nessuna “stangata” sulla Tari a Vasto, ma un adeguamento minimo, pari a circa l’1% e con un’incidenza media di circa 3 euro l’anno per utenza domestica. È questa la linea dell’Amministrazione comunale dopo le dichiarazioni diffuse dai consiglieri di centrodestra sul tema della tariffa rifiuti, giudicate dal Comune “più propaganda che numeri”.
Secondo quanto riportato nella nota, l’aumento non sarebbe il risultato di una scelta politica dell’Ente, ma l’effetto di costi oggettivi e di obblighi normativi che il Comune non può modificare. In particolare, il rincaro sarebbe legato agli adeguamenti previsti dalla normativa nazionale e dalle disposizioni dell’Arera, oltre che ai maggiori costi imposti dagli enti competenti a livello regionale e all’aumento delle spese di gestione del servizio, soprattutto per energia e carburanti.
L’Amministrazione ricorda inoltre che la Tari, per legge, deve coprire integralmente il costo del servizio di igiene urbana. Questo significa che il Comune non può utilizzarla per fare cassa né destinare le somme ad altre finalità. Un principio che, secondo la nota, smentirebbe alla base l’accusa di un incremento deciso per esigenze di bilancio.
Nel dettaglio, il Comune sottolinea che gli aumenti riguardano solo alcune voci specifiche: 0,10 euro per il recupero dei rifiuti marini, 1,50 euro per eventi eccezionali e calamitosi, e 6 euro per il bonus Tari. Nonostante queste componenti, l’aumento medio a Vasto resterebbe contenuto all’1%, risultato che l’Ente attribuisce alle politiche adottate negli ultimi anni e ai risultati ottenuti nella lotta all’evasione.
La nota rivendica anche il diritto dell’opposizione a contestare le scelte amministrative e a informare i cittadini, ma chiede maggiore precisione nella comunicazione pubblica. Secondo il Comune, infatti, sarebbe scorretto alimentare confusione omettendo che gli adeguamenti derivano principalmente da fattori esterni sui quali l’Amministrazione non ha alcun potere decisionale.
“Ai cittadini continuerò a parlare con trasparenza, illustrando dati, norme e responsabilità”, afferma il comunicato, che chiude con un richiamo alla necessità di far prevalere la serietà amministrativa sulla propaganda.