Storico produttore di Torano Nuovo, aveva 93 anni. Il cordoglio del presidente Marsilio: «Lascia un’eredità straordinaria di qualità, dedizione e rispetto della tradizione»
TORANO NUOVO – L’Abruzzo del vino perde uno dei suoi nomi più rappresentativi. È morto a 93 anni Emidio Pepe, storico produttore di Torano Nuovo e protagonista della valorizzazione del montepulciano e del trebbiano d’Abruzzo, vitigni che ha contribuito a far conoscere e apprezzare in tutto il mondo.
Classe 1932, Pepe aveva iniziato a imbottigliare il vino con il marchio di famiglia nel 1964, scegliendo di puntare sulla qualità e su una produzione fedele ai metodi tradizionali. Una visione che, negli anni, ha trasformato la sua azienda in un punto di riferimento dell’enologia italiana e internazionale. Le sue etichette sono oggi considerate tra le più prestigiose dell’enologia abruzzese e la conduzione dell’azienda è passata alle figlie Sofia e Daniela e alle nipoti, nel segno della continuità familiare.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dopo la notizia della scomparsa. Tra i primi quello del presidente della Regione Marco Marsilio. «Con profonda commozione apprendo della scomparsa di Emidio Pepe, figura simbolo dell’enologia abruzzese e custode di una tradizione che ha saputo conquistare il mondo», afferma il governatore che ha voluto ricordare l’incontro avuto con il vignaiolo nella sua cantina nel febbraio dello scorso anno. «In lui ho riconosciuto non solo un grande imprenditore, ma un autentico interprete dell’identità del nostro territorio». Marsilio ha quindi espresso, a nome della giunta regionale, il cordoglio alla famiglia e all’azienda, sottolineando come Pepe lasci «un’eredità straordinaria fatta di qualità, dedizione e rispetto per la tradizione, che continuerà a vivere nelle generazioni che porteranno avanti il suo lavoro e nei vini che raccontano l’anima dell’Abruzzo».
Con la scomparsa di Emidio Pepe si chiude una pagina importante della vitivinicoltura regionale. Il suo nome resterà legato alla capacità di portare il vino d’Abruzzo sulle tavole e nelle cantine di tutto il mondo, contribuendo in modo determinante alla crescita del prestigio del territorio.