Dalle indagini fiscali ai controlli sul Pnrr, passando per la tutela della spesa pubblica: i dati dell’attività 2025‑2026 presentati durante la cerimonia per i 252 anni del Corpo
CHIETI – Hanno superato quota duemila, tra interventi ispettivi e indagini delegate dalla Magistratura, le attività condotte dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Chieti dall’inizio del 2025 al 31 maggio scorso. A presentare il bilancio è stato il colonnello Massimo Otranto, nel corso della cerimonia per i 252 anni di fondazione del Corpo, celebrata oggi nel capoluogo teatino.
Sul fronte della lotta all’evasione fiscale, i finanzieri hanno concluso 1.230 interventi ispettivi e portato a termine 943 indagini delegate dalle procure ordinaria e contabile. Le verifiche hanno portato alla denuncia di 88 persone e al recupero di una base imponibile sottratta al fisco pari a oltre 76 milioni di euro per le imposte dirette e 14 milioni di euro di Iva. Individuati anche 55 evasori totali, responsabili da soli di un’evasione Iva vicina ai 10 milioni di euro. Per garantire il recupero delle somme evase, sono stati eseguiti sequestri patrimoniali per 5,7 milioni di euro.
Ampio il capitolo dedicato ai controlli sul Pnrr: 88 gli interventi mirati, con verifiche preventive su 54 milioni di euro di investimenti pubblici e l’esecuzione di provvedimenti cautelari per quasi 72 milioni di euro. Le persone denunciate, in questo ambito, sono 35.
Rilevante anche l’attività a tutela della spesa pubblica nazionale: i reparti teatini hanno effettuato 262 interventi, scoprendo oltre un milione di euro percepiti indebitamente attraverso misure di inclusione e sostegno alla formazione. Le denunce sono state 28, mentre i danni erariali segnalati alla Corte dei conti superano i 2 milioni di euro, a carico di 33 soggetti.
Sul fronte del lavoro irregolare, la Guardia di Finanza ha sanzionato 49 datori di lavoro per l’impiego di 171 lavoratori in nero o irregolari.
Nell’ambito della collaborazione con la Procura europea (EPPO), le indagini hanno portato alla denuncia di dieci persone, ritenute responsabili di danni agli interessi finanziari dell’Unione per 855.598 euro.
Infine, per il contrasto alla criminalità economico‑finanziaria, sono state condotte 630 attività ispettive, anche attraverso l’analisi delle 144 segnalazioni di operazioni sospette arrivate ai reparti. Gli approfondimenti hanno permesso di accertare oltre 710 mila euro di riciclaggio e autoriciclaggio.
Un bilancio che, nelle parole del Comando provinciale, fotografa un territorio sotto costante osservazione e un impegno operativo “a tutto campo” per la tutela delle risorse pubbliche, la legalità economica e la sicurezza finanziaria.