A Capestrano il sindaco uscente nega la piazza allo sfidante. Il caso finisce dal Prefetto

22 Maggio 2026
1 minuto di lettura
A Capestrano il sindaco uscente ha negato l'uso della piazza allo sfidante per il comizio di chiusura della campagna elettorale

Divieto di utilizzo della piazza per il comizio finale della lista “Tre sorgenti”. Il candidato Alfonso D’Alfonso denuncia “un gravissimo atto contro la libertà politica” e scrive al prefetto. Stasera parlerà comunque nell’agorà, alla presenza dei Carabinieri

CAPESTRANO – A due giorni dal voto, la campagna elettorale nel piccolo comune dell’Aquilano si accende con una polemica che travolge la scena politica locale. Il sindaco uscente e ricandidato, Antonio D’Alfonso, ha infatti vietato – con un atto di giunta ad hoc – l’utilizzo della piazza per il comizio conclusivo del suo sfidante, quasi omonimo, Alfonso D’Alfonso, candidato della lista “Tre sorgenti”.

La decisione ha provocato una reazione immediata. Il candidato, che è anche segretario regionale di Democrazia Solidale – Demos, ha denunciato l’accaduto al prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, parlando di “un gravissimo atto contro la libertà politica sancita dalla Costituzione” in un comune di appena 811 abitanti. Secondo quanto si è appreso, il prefetto avrebbe già inviato comunicazioni al sindaco uscente.

Il comizio, previsto per questa sera, si terrà comunque. L’istanza di utilizzo della piazza presentata da Alfonso D’Alfonso avrebbe infatti ottenuto l’autorizzazione dei Carabinieri, che garantiranno il regolare svolgimento dell’iniziativa alla presenza degli elettori.

“Vogliamo che sia chiaro a tutti: noi terremo comunque il nostro comizio, avendo ottemperato a ogni obbligo previsto dalla legge. Parlerò nell’agorà – ha spiegato in una nota il candidato –. Questi ridicoli tentativi di sfuggire al confronto e di nascondere le proprie responsabilità non faranno altro che accentuare la voglia di cambiamento dei cittadini di Capestrano. Se pensano di fermarci negando i diritti costituzionali, significa che hanno davvero toccato il fondo”.

Altro da

Non perdere