Lanciano, riunione in Prefettura dopo la rissa a Santa Rita, Paolini: “Presenza attenta delle forze dell’ordine”

8 Luglio 2026
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In Prefettura confronto operativo con Procura e forze dell’ordine dopo l’ultimo episodio di cronaca nel quartiere. Il sindaco: “Santa Rita è un quartiere sano, non va etichettato per fatti isolati”

LANCIANO – Si è svolta a Chieti, convocata dal prefetto Silvana D’Agostino, la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dopo l’ultimo episodio che ha riportato il quartiere Santa Rita di Lanciano al centro della cronaca. All’incontro hanno preso parte il sindaco Filippo Paolini, la procuratrice Patrizia Foiera e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Il vertice è arrivato all’indomani della violenta rissa tra famiglie rom, ripresa in un video circolato rapidamente sul web, episodio che ha riacceso l’attenzione sulle criticità del quartiere. Al termine della riunione, il sindaco ha espresso soddisfazione per l’esito del confronto, definito “molto operativo” e utile a rafforzare il coordinamento istituzionale sul territorio.
Paolini ha ringraziato il prefetto per l’attenzione riservata alla zona e ha sottolineato la presenza “costante e vigile” delle forze dell’ordine, ritenuta fondamentale per garantire sicurezza ai residenti e mantenere alta la soglia di controllo.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha anche respinto ogni lettura generalizzante del quartiere, ricordando che Santa Rita conta circa diecimila abitanti e che soltanto una piccola minoranza, a suo dire, crea disagi alla comunità. “Il quartiere non è il Bronx”, ha affermato Paolini, definendolo invece “sano, pulito” e abitato da persone oneste che lavorano e contribuiscono a mantenere viva la zona con iniziative sociali e culturali.
Il sindaco ha infine annunciato la prosecuzione dei tavoli istituzionali e degli incontri già avviati, compreso un prossimo confronto con il presidente dell’Ater per affrontare alcune criticità presenti nelle case popolari e valutare possibili soluzioni. L’obiettivo, ha spiegato, è intervenire non solo sul piano della sicurezza, ma anche su quello delle condizioni abitative e della vivibilità complessiva del quartiere.

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