Il sindaco lancia l’ultimatum alle ditte per non perdere i fondi. Parlano i fratelli De Cesare, l’imprenditore Marramiero e il presidente Ance Mirolli. E Colantonio (Lega) attacca
CHIETI – Il nuovo sindaco Giovanni Legnini lancia la battaglia contro i cantieri-lumaca e punta il dito direttamente contro le ditte appaltatrici: “Se perderemo le risorse, a pagare saranno le ditte”, ha detto nel corso dei suoi tour nei cantieri cittadini, in cui si è interessato anche di opere non gestite direttamente dal Comune.
Ma cosa ne pensano i costruttori edili? Abbiamo ascoltato la voce della categoria partendo da chi, pur essendosi dimesso dal Cda della storica impresa di famiglia, conosce a fondo il settore: il vicesindaco Paolo De Cesare. Che però non va al di là di poche parole a sostegno dell’azione di Legnini: “Fa bene il sindaco a tenere sotto controllo i cantieri cittadini, è un’attività importante per la città”, dice sottolineando di non poter più parlare a nome della storica impresa di famiglia. “Sui lavori dell’azienda chiamate mio padre o mio fratello”, raccomanda. L’abbiamo fatto.
Attualmente l’impresa De Cesare si sta occupando di due importanti cantieri per conto della Provincia: le ristrutturazioni dell’istituto Luigi di Savoia, la scuola più grande della città, e della biblioteca provinciale alla villa comunale. “Da quando mio fratello si è presentato al Comune non partecipiamo più a gare comunali”, spiega Federico De Cesare. “Bene fa Legnini a tenere sotto controllo le opere pubbliche, ma ogni caso è a sé stante”. Partiamo dalla Bucciante, dove l’impresa De Cesare sta realizzando la nuova biblioteca da 6 milioni e mezzo di euro: “Il cantiere è molto complesso”, dice l’imprenditore, “abbiamo dovuto fare molte lavorazioni in più. Gli imprevisti sono stati numerosi: tra le altre cose c’è stato un ritrovamento di reperti archeologici di epoca romana. Ma come ha potuto vedere il sindaco nel suo sopralluogo, ci sono molti operai al lavoro, riteniamo di poter finire entro l’estate 2027”. E l’appalto da 11 milioni di euro (fondi Pnrr) per il Savoia? “Attualmente la ditta subappaltatrice sta procedendo con la parte relativa al cemento armato. Anche in questo caso abbiamo avuto rallentamenti imprevisti. Ritengo che ci vorranno alcuni mesi per terminare l’opera, ma lavoriamo alacremente con 15 operai al giorno”, assicura De Cesare.
Tra i cantieri-lumaca Legnini ha inserito quello del Terminal che prevede la risistemazione del piazzale, l’ampliamento del parcheggio e la realizzazione della nuova scala mobile per oltre 5 milioni di euro. Enrico Marramiero è a capo del gruppo di cui fa parte Almacis, capofila dell’associazione di imprese che sta realizzando l’opera: “Non mi occupo direttamente dei cantieri”, dice, “ma posso assicurare tutto il nostro impegno ad accelerare i lavori”.
Per Marcello Mirolli, presidente Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Chieti Pescara, “l’attenzione che il sindaco sta dedicando ai cantieri finanziati a Chieti è un segnale importante, perché è una priorità assoluta da parte delle imprese rispettare tempi e obiettivi per non perdere le risorse finanziarie, affinché si possano realizzare opere attese dalla collettività. Anche noi come Ance stiamo attenti a queste situazioni e le monitoriamo. Le imprese stanno facendo la loro parte, fermo restando che l’allarme caldo contribuisce ai rallentamenti, che ci sono gravi problemi occupazionali per la grande carenza di manodopera e che c’è il problema dell’incremento dei prezzi e, infine, le difficoltà nazionali legate al Pnrr”.
Sui cantieri arriva anche l’attacco dell’opposizione. A parlare è l’ex assessore ai lavori pubblici ora capogruppo Lega Mario Colantonio che punta il dito contro l’attuale assessore ai lavori pubblici Luigi Febo: “Ha annunciato l’obiettivo di chiudere entro dicembre il cantiere del Terminal con una task force dedicata al monitoraggio dei lavori”. Ma per Colantonio il Terminal potrà essere operativo solo con la realizzazione della scala mobile: “Il tunnel con ascensore, progettato anni fa, non basta. Senza questi elementi l’opera resta incompleta”.
Colantonio segnala inoltre una criticità in via Parladore, dove una manomissione stradale rende difficile l’accesso alle abitazioni: “La situazione è pericolosa e siamo a pochi metri dalla zona rossa di via Arenazze. Prima degli annunci, Febo intervenga su questi problemi quotidiani. Scavano, ripristinano male e poi spariscono. Serve più attenzione al bene pubblico”.