Il sindaco Di Nardo e l’assessore Sorgetti chiedono un cambio di passo su interruzioni, avvisi e gestione delle emergenze: nel mirino anche i disagi delle Feste del Perdono
ORTONA – ORTONA – “I cittadini sono esasperati e hanno ragione”. È la posizione netta del sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, e dell’assessore al Sistema idrico, Antonio Sorgetti, che tornano a puntare il dito contro la gestione del servizio idrico da parte della Sasi, chiedendo risposte immediate, maggiore trasparenza e una comunicazione più efficace nei confronti della città.
L’amministrazione comunale fa sapere di aver già esercitato “tutta la pressione istituzionale possibile” per ottenere interventi sulle criticità che da settimane stanno causando disagi diffusi alla popolazione. Ma, sottolineano sindaco e assessore, “è arrivato il momento che ciascuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità”.
Il Comune, spiegano Di Nardo e Sorgetti, non può sostituirsi alla Sasi nella gestione del servizio, delle interruzioni e delle relative comunicazioni, ma non intende restare in silenzio davanti ai continui disagi subiti dai cittadini. Per questo il sindaco ha inviato una nuova lettera al presidente della società, Nicola Scaricaciottoli, chiedendo chiarimenti sulle criticità persistenti e un deciso cambio di passo nella relazione con enti e utenza.
Nella missiva, il primo cittadino ribadisce che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico essenziale e deve essere garantito secondo i principi di continuità, efficienza, efficacia, trasparenza e leale collaborazione istituzionale. Da qui la richiesta di un piano di comunicazione strutturato che preveda l’informazione preventiva al Comune per ogni interruzione programmata, un congruo preavviso alla cittadinanza attraverso tutti i canali disponibili e, in caso di guasti improvvisi, l’immediata comunicazione delle cause, dei tempi presunti di ripristino e degli aggiornamenti successivi.
Particolare rilievo viene dato anche all’eventuale attivazione del servizio sostitutivo con autobotti, che secondo il Comune dovrebbe essere comunicato in modo puntuale, specificando ubicazione, orari e modalità di accesso, così da evitare ulteriori disorientamenti.
Tra gli episodi richiamati nella lettera, viene definita emblematica la comunicazione ricevuta il primo luglio, con cui la Sasi ha annunciato un’interruzione programmata appena due ore prima dell’effettiva sospensione della fornitura. Un preavviso così limitato, osserva il sindaco, non consente all’amministrazione di informare adeguatamente la cittadinanza né di organizzare eventuali misure di supporto per le fasce più fragili.
Nel documento torna anche il riferimento alla grave interruzione idrica verificatasi durante le Feste del Perdono. A un mese dall’audizione del presidente della Sasi in Consiglio comunale, il Comune non ha ancora ricevuto la relazione illustrativa più volte annunciata. Per l’amministrazione si tratta di un atto imprescindibile per ricostruire cause tecniche e organizzative dell’episodio, verificare eventuali responsabilità e capire quali misure la società intenda adottare per evitare il ripetersi di simili disservizi.
Di Nardo chiede inoltre un riscontro alla petizione presentata dai cittadini, ritenuta la testimonianza di un disagio crescente che merita attenzione e una risposta sollecita. Allo stesso tempo, il Comune conferma la propria disponibilità a collaborare con la Sasi per definire protocolli operativi utili a gestire le emergenze idriche e a supportare l’organizzazione del servizio sostitutivo con autobotti, anche mettendo a disposizione il proprio supporto logistico per individuare le aree di distribuzione più funzionali alle esigenze della popolazione.