Stipendi in ritardo e straordinari non pagati: tensione nei punti vendita Brico Più e Ikasa di Lanciano e Rocca San Giovanni

22 Maggio 2026
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Dopo l’intervento della Filcams Cgil, due lavoratori licenziati via email: si valuta l’azione per condotta antisindacale

LANCIANO – Retribuzioni pagate in ritardo, ore di straordinario mai compensate e, infine, il licenziamento via email per due lavoratori a termine. È il quadro denunciato dalla Filcams CGIL di Chieti nei punti vendita Brico Più e Ikasa di Lanciano e Rocca San Giovanni, dove la situazione sarebbe precipitata dopo l’intervento del sindacato.


Per settimane, riferiscono fonti sindacali, i dipendenti hanno atteso il pagamento dello stipendio di aprile, accumulando nel frattempo ore di lavoro straordinario senza alcuna retribuzione. Di fronte al protrarsi del silenzio aziendale, alcuni lavoratori hanno deciso di iscriversi alla Filcams CGIL per tutelare i propri diritti.
Solo dopo la segnalazione formale del sindacato, nella serata di ieri, sono stati effettuati i bonifici delle mensilità arretrate. Un passaggio che, secondo la Filcams, confermerebbe la fondatezza delle rivendicazioni avanzate dai dipendenti.


Ma nello stesso arco di ore si è consumato un ulteriore episodio destinato ad alimentare la vertenza. Due lavoratori con contratto a termine, in scadenza a fine maggio, hanno ricevuto una comunicazione via email con cui veniva disposto il termine anticipato del rapporto, accompagnato dall’obbligo di smaltire ferie e permessi residui. Nessun confronto diretto, né comunicazioni in presenza o durante l’orario di lavoro.


Un comportamento che il sindacato giudica grave sia nel merito sia nelle modalità. “Nel 2026 – sottolinea la Filcams CGIL Chieti – non dovrebbe essere necessario ricordare che gli stipendi vanno pagati e gli straordinari retribuiti, così come l’iscrizione a un sindacato rappresenta un diritto costituzionale e non un rischio per il lavoratore”.


L’organizzazione sindacale ha già avviato la valutazione di tutte le azioni possibili, sia sul piano sindacale sia legale, comprese eventuali iniziative per condotta antisindacale. L’obiettivo è fare piena luce sui ritardi nei pagamenti, sulla mancata corresponsione degli straordinari e su possibili atti ritorsivi nei confronti dei lavoratori che hanno scelto di rivolgersi al sindacato.
“La dignità non si mette in ferie, i diritti non si cancellano con una email”, è la posizione netta espressa dalla Filcams, che annuncia di voler andare fino in fondo nella tutela dei lavoratori coinvolti.

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