La manifestazione si è tenuta questa mattina davanti alla struttura della De Benedictis: «La Regione deve intervenire»
TERAMO – Un presidio di sindacati e lavoratori per scongiurare il rischio del blocco degli stipendi, si è tenuto questa mattina davanti alla sede dell’Asp1 nella casa di riposo De Benedictis di Teramo. Alla manifestazione hanno preso parte Stefano Matteucci per Ugl, Mauro Pettinaro per Cgil, Samuele Esposito per Cisl Massimiliano Bravo per UIL.
Specifiche le richieste a tutela dei 250 lavoratori: l’ente e, di conseguenza, la Regione Abruzzo devono garantire un futuro lavorativo ed economico certo e stabile per i dipendenti. A rischio altrimenti, secondo i sindacati, le stesse case di riposo che potrebbero chiudere o essere addirittura privatizzate, con pesanti ripercussioni economiche per gli utenti.
«L’Asp1 presenta milioni di debiti e la Regione deve farsi carico di questo», spiegano i sindacati. «Se non ci saranno risposte ci mobiliteremo con lo stato di agitazione e infine con lo sciopero». Pochi giorni fa il commissario Roberto Canzio ha fornito alcune rassicurazioni sui pagamenti, per le interlocuzioni in corso con gli avvocati per lo sblocco dei conti.
Ma per i sindacati non è così semplice: «Quali rassicurazioni? I conti sono bloccati, non vediamo soluzioni concrete. Siamo in attesa di notizie da parte del Commissario Canzio ma la situazione non può andare avanti così. Non è un caso isolato, è ora di dire basta», hanno dichiarato.