Nuova bretella per migliorare accessibilità, sicurezza e turismo sostenibile
VASTO – È stata inaugurata la nuova bretella di collegamento tra la Via Verde della Costa dei Trabocchi e il Lungomare Duca degli Abruzzi, un’opera attesa che rafforza la rete della mobilità dolce lungo il litorale vastese.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Francesco Menna, gli assessori Licia Fioravante, Paola Cianci e Carlo Della Penna, insieme ai consiglieri comunali Giuseppe Travaglini, Giorgio Bellafronte, Alessandro La Verghetta e Giuseppe Napolitano.
«La nuova infrastruttura – ha dichiarato il sindaco Francesco Menna – consente ai ciclisti provenienti dalla Via Verde di raggiungere il lungomare in modo più agevole e sicuro, migliorando la continuità del percorso ciclopedonale e incentivando una fruizione sostenibile della costa». Un intervento che guarda non solo ai residenti, ma anche ai flussi turistici: «Un collegamento pensato per valorizzare Vasto come tappa sempre più attrattiva del cicloturismo abruzzese», ha aggiunto il primo cittadino.
Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori pubblici Licia Fioravante, che ha sottolineato come l’opera contribuisca a rendere la città «più accessibile e vicina alle esigenze di chi sceglie di vivere il territorio in bicicletta».
L’intervento, ha evidenziato, migliora la percorribilità per ciclisti e pedoni e rafforza il sistema della mobilità sostenibile, con ricadute positive sulla qualità urbana e sull’offerta turistica. Nel suo intervento ha inoltre ringraziato la ditta Asfalti Trigno, l’architetto Cristina Ierbs e il responsabile unico del procedimento, ingegnere Franco Del Bonifro.
A evidenziare la visione strategica dell’Amministrazione è stato l’assessore alle Politiche di mobilità sostenibile Carlo Della Penna: «La nuova bretella rappresenta un tassello importante di un percorso più ampio, volto a costruire una mobilità sempre più integrata, sicura e sostenibile». L’obiettivo è quello di rafforzare i collegamenti tra Vasto Marina e la Via Verde, ma anche di migliorare l’accesso dalla città al tracciato ciclopedonale attraverso ulteriori interventi infrastrutturali già in fase di programmazione.