Sanità abruzzese, dossier del Comitato Val Vibrata: “Rete ospedaliera squilibrata a danno di Teramo”

21 Maggio 2026
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Nel mirino la legge regionale 60/2023: contestati posti letto, terapia intensiva privata, ricoveri TIA e il ridimensionamento di Sant’Omero

TERAMO – Una rete ospedaliera che, secondo il Comitato Civico a tutela dell’Ospedale Val Vibrata, penalizzerebbe in modo strutturale la Asl di Teramo. È il quadro emerso dal dossier presentato oggi nella sede della Provincia, con un’analisi tecnica sulla legge regionale 60/2023 e sui suoi effetti sull’organizzazione sanitaria abruzzese.

Il Comitato mette in fila numeri e criticità: Teramo avrebbe 952 posti letto, pari a 3,09 ogni mille abitanti, contro l’obiettivo regionale di 3,63. Da qui il calcolo di un deficit di 166 posti letto, mentre Pescara risulterebbe sopra standard di 229 posti.

Il caso più contestato resta quello dell’ospedale di Sant’Omero, con la soppressione della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia nonostante, secondo il dossier, nel 2019 fossero stati registrati 588 parti, sopra la soglia di sicurezza prevista. Critiche anche all’assegnazione della Terapia intensiva neonatale al Mazzini, che all’approvazione della legge avrebbe avuto 707 parti annui, sotto la soglia dei mille.

Il Comitato punta poi l’attenzione sui 14 posti di terapia intensiva assegnati a cliniche private convenzionate nella Asl di Pescara e conteggiati nel fabbisogno regionale dell’emergenza. Secondo i dati illustrati, nel 2019 l’utilizzo sarebbe stato quasi nullo: zero giornate di degenza in una struttura e 28 nell’altra, pur trattandosi di cliniche senza pronto soccorso e non inserite nella rete dell’emergenza-urgenza.

Altro nodo è quello dei ricoveri per TIA: 441 casi nel 2019 in strutture private prive di pronto soccorso, pari al 48,78% del totale regionale. Una sola clinica avrebbe registrato 329 dimissioni, con rimborsi per oltre 817mila euro.

Alla luce di questi dati, il Comitato chiede la revisione, o la revoca, della legge regionale 60/2023, parlando di possibili difetti di istruttoria, contraddizioni normative ed eccessi di potere. Annunciate anche richieste di audizione nelle sedi competenti e il proseguimento del monitoraggio sulla sanità pubblica abruzzese.

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