Crisi del mercato ittico di Pescara, Sola (M5S): “Sistema fuori controllo, danni gravissimi per la marineria”

12 Gennaio 2026
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paolo sola

Paolo Sola (M5S) denuncia una crisi ormai fuori controllo al mercato ittico all’ingrosso di Pescara, tra blackout informatici e mancate risposte del Comune, e annuncia l’approdo della vicenda in Commissione Controllo e Garanzia per chiarire responsabilità e soluzioni

PESCARA – «La situazione del mercato ittico all’ingrosso di Pescara è ormai fuori controllo e rappresenta un danno economico, sociale e reputazionale gravissimo per l’intera marineria cittadina». A intervenire con parole dure sulla crisi del comparto è Paolo Sola, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, dopo le denunce emerse negli ultimi giorni da parte degli operatori e dell’Associazione di Pesca Professionale “Mimmo Grosso”.

«Non siamo più davanti a disservizi episodici – afferma Sola – ma a un sistema che non funziona e che sta facendo perdere clienti, fiducia e reddito a decine di famiglie». Secondo il consigliere comunale, il quadro delineato dagli operatori è allarmante: «Blackout informatici, aste a singhiozzo, vendite duplicate, impossibilità di garantire regolarità e trasparenza delle operazioni: quanto denunciato dalla marineria e dall’associazione “Mimmo Grosso” è di una gravità estrema».

Ancora più pesante, per Sola, è il comportamento dell’amministrazione comunale. «A fronte di segnalazioni e PEC reiterate nel tempo – sottolinea – il Comune non è stato in grado di fornire risposte chiare, formali e risolutive». Una situazione che, a suo avviso, non può più essere tollerata, «scaricando sugli operatori le conseguenze di un sistema informatico obsoleto e inadeguato».

Il capogruppo del M5S richiama l’ente alle proprie responsabilità anche sul piano operativo. «Se l’asta telematica non è in grado di funzionare correttamente – dice – è responsabilità dell’amministrazione attivare immediatamente procedure alternative e autorizzazioni formali, in raccordo con Guardia Costiera e ASL, per evitare il blocco del comparto».

Critiche arrivano anche sul tema del trasferimento del mercato ittico nella nuova sede, per cui per Sola «non bastano annunci e rassicurazioni generiche. La marineria chiede una cosa semplice e sacrosanta: rispetto delle norme, trasparenza sugli atti, certezza delle risorse impegnate per stoccaggi, rifiuti, infrastrutture e continuità operativa. Senza questi presupposti, ogni cronoprogramma è carta straccia».

Infine, annuncia che nei prossimi giorni l a questione sarà portata «formalmente in Commissione Controllo e Garanzia», di cui è presidente. L’obiettivo è «chiarire tutte le responsabilità politiche e amministrative: dallo stato reale del sistema informatico, agli atti adottati o non adottati, fino alla gestione dei fondi e alle scelte legate al trasferimento del mercato ittico e ai reali tempi di realizzazione».

«Parliamo di un presidio economico e identitario della città – conclude Paolo Sola – e continuare a ignorare le richieste degli operatori significa giocare con la vita di intere famiglie. Su questo non faremo sconti a nessuno».

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