Boom dei licei: oltre il 60% degli studenti abruzzesi li sceglie. Save the Children: «Professionali in crisi, tecnici fermi. Dieci anni di squilibri»

4 Settembre 2026
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Il Liceo G.B. Vico di Chieti

Il nuovo anno scolastico si apre con un sistema sempre più sbilanciato verso i licei: 55,9% a livello nazionale, ma in Abruzzo la quota sale al 61,7%. In dieci anni persi 103mila studenti nei professionali, mentre i licei ne guadagnano oltre 100mila. Persistono forti divari territoriali e di genere

ROMA – L’anno scolastico riparte e la fotografia scattata da Save the Children nel dossier Attraversamenti conferma una tendenza ormai strutturale: più della metà degli studenti italiani sceglie un liceo. Per il 2026/27 la quota nazionale è del 55,9%, ma in Abruzzo il dato è ancora più marcato, con oltre il 60% degli iscritti orientati verso un percorso liceale.

Il report analizza l’evoluzione dell’ultimo decennio: tra il 2015 e il 2025, a fronte di un numero complessivo di studenti delle superiori rimasto stabile, i licei hanno guadagnato più di 100mila iscritti, mentre gli istituti professionali ne hanno persi 103mila. Gli istituti tecnici restano sostanzialmente invariati.

Le differenze territoriali sono nette. Lazio, Sicilia, Abruzzo, Campania, Molise e Umbria superano il 60% di iscrizioni ai licei, mentre Veneto ed Emilia‑Romagna continuano a privilegiare indirizzi tecnici e professionali. In Lombardia la distribuzione è quasi paritaria: 49,4% licei, 50,6% tecnici e professionali.

Il dossier evidenzia anche un forte squilibrio di genere: nel 2024/25 le ragazze erano il 61,5% nei licei, ma solo il 31,8% negli istituti tecnici e il 44,2% nei professionali.

Sul fronte delle scelte, nei tecnici prevale il settore tecnologico (19,1% delle domande online), seguito dall’economico (11,8%). Nei professionali, l’indirizzo più richiesto è Enogastronomia e ospitalità alberghiera (4,2%), seguito da Servizi per la sanità e l’assistenza sociale (2,3%), Manutenzione e assistenza tecnica (1,9%), Servizi commerciali (1,4%) e Industria e artigianato per il Made in Italy (1,1%).

Per quanto riguarda i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), la maggior parte degli iscritti frequenta istituzioni formative accreditate (80,7%), mentre il restante 19,3% segue percorsi erogati dagli istituti scolastici in regime di nuova sussidiarietà.

Il quadro che emerge è quello di un sistema che continua a polarizzarsi, con regioni – come l’Abruzzo – sempre più orientate verso i licei e un’area professionale che fatica a mantenere attrattività.

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