Un nuovo frammento umano scoperto durante le ricerche. Potrebbe appartenere all’uomo scomparso due anni fa da Rocca di Cambio
ROCCA DI CAMBIO – Una mandibola rinvenuta tra le sterpaglie del Monte Cagno. A scoprirla è stata Paola Benso, la figlia del dirigente romano di cui si sono perse le tracce a Rocca di Cambio il 29 luglio 2024.
In molti, già da tempo, ritenevano infondata la speranza della figlia di rintracciare qualsiasi elemento dopo così tanto tempo dalla scomparsa dell’uomo. La donna tuttavia non si era mai arresa, arrivando a sostenere autonomamente le ricerche avvalendosi di specialisti e unità cinofile molecolari.
Il reperto giaceva tra le sterpaglie a circa cento metri di distanza dal luogo in cui, il 12 agosto scorso, due camminatori di passaggio avevano avvistato per caso i resti di un cranio. Il resto era stato attribuito a Marco Benso per la presenza di due supporti metallici interni, del tutto analoghi a quelli impiantati all’ex dirigente nel 2020 durante un’operazione chirurgica. A breve intervallo di tempo, poco distante da lì erano stati rinvenuti alcuni lembi di stoffa rossa, la medesima sfumatura del vestiario che l’uomo portava il giorno dell’allontanamento e poi riprodotta sugli avvisi di ricerca diffusi capillarmente da Paola nel territorio aquilano.
I militari dell’Arma di Avezzano sono giunti sul luogo per prelevare la mandibola e predisporne il trasferimento alla medicina legale dalla quale è poi partita alla volta dei RIS di Roma, dove si procederà all’estrazione e alla comparazione del profilo genetico con quello ricavato dal primo osso. Ciononostante, ad una prima analisi preliminare, l’elemento appare già combaciante con la porzione superiore, specialmente in virtù delle protesi dentarie riscontrate.
Le tracce di Marco Benso si persero nella mattinata del 29 luglio 2024. L’uomo aveva lasciato il proprio alloggio vacanze nella frazione I Cerri a Rocca di Cambio per svolgere un allenamento di corsa. Dopo essersi fermato per una consumazione nel locale del centro abitato, si era diretto verso i sentieri d’altitudine. Da lì in poi più nessuna traccia dell’uomo.
Fino al punto di svolta dello scorso 12 agosto e all’odierno ritrovamento, scaturito dalla fermezza di Paola. Un nuovo fondamentale elemento che potrebbe contribuire a chiarire le circostanze della scomparsa e gli ultimi momenti di vita dell’ex manager.