Nella settima giornata il programma della manifestazione include anche Montesilvano. A Pescara una giornata tra arte e spettacolo: Claudia Gerini protagonista in piazza della Rinascita
PESCARA – Venerdì 4 settembre, la settima giornata dell’ottava edizione del Festival dannunziano proporrà un programma particolarmente ampio, capace di intrecciare letteratura, arte, didattica, musica, tradizioni e spettacolo e di estendere il percorso del Festival fino a Montesilvano, dove la Stella Maris ospiterà l’evento “Immaginario Adriatico”.
La giornata prenderà il via alle 17 con tre appuntamenti in contemporanea. Al Polo Aternino tornerà il laboratorio didattico “La Figlia di Iorio tra Michetti e D’Annunzio”, condotto dalla professoressa Ludovica Zamponi e dalla maestra Silvia Piscione. L’attività, in programma fino alle 19 e rivolta ai ragazzi dai 10 ai 13 anni, offrirà ai più giovani un’occasione per avvicinarsi a uno dei capolavori dannunziani e al suo stretto rapporto con l’opera pittorica di Francesco Paolo Michetti.
Alla Casa Natale di D’Annunzio, sempre alle 17, Raffaella Canovi presenterà “Lettera a Panisca – L’Amore Acerbo”, con letture affidate a Giulia Basel. La parola scritta e quella interpretata si incontreranno così in uno dei luoghi più rappresentativi della memoria del poeta. All’Aurum, alla stessa ora, sarà presentata la raccolta poetica “Sconfinati Orizzonti” di Leda Panzone. Insieme all’autrice interverrà Franca Minnucci, in un incontro dedicato alla poesia e alla sua capacità di oltrepassare confini interiori, geografici e culturali.
Un ruolo centrale nella giornata sarà ricoperto dall’appuntamento in programma dalle 17 alla Stella Maris di Montesilvano. “Immaginario Adriatico” trasformerà lo storico edificio affacciato sul mare in un luogo di incontro tra linguaggi contemporanei, con musica in spiaggia, un ledwall sul quale saranno proiettate le opere dedicate a D’Annunzio di Alex d’Aquila, “Oof – Il talk che ti resta in testa” a cura di Odda e le performance dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. L’evento rappresenta una delle proposte più originali dell’edizione 2026 e amplia ulteriormente i confini del Festival, portando l’immaginario dannunziano fuori dagli spazi tradizionali e facendolo dialogare con il paesaggio adriatico, le arti visive, la musica e la creatività delle nuove generazioni.
Alle 18, all’Aurum, sarà invece il momento dell’incontro “D’Annunzio e la sua terra: feste, cibo, musica”, curato da Ester Vitacolonna. Insieme a lei interverrà Giordano Bruno Guerri. Professoressa ordinaria di Scienze dell’alimentazione e componente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare su nomina del ministro della Salute, Ester Vitacolonna accompagnerà il pubblico in un approfondimento sul rapporto tra il Vate, le tradizioni abruzzesi e la cultura gastronomica del territorio.
Dalle 18 alle 19.15 proseguiranno inoltre le visite guidate nel centro storico di Pescara Vecchia. Il percorso itinerante, curato da Musa, sarà accompagnato dal reading letterario di Vittorina Castellano, che proporrà brevi letture tratte dal suo libro “The Beauty of Abruzzo. Il Viaggio”, intrecciando la scoperta dei luoghi con le parole dedicate alla bellezza e all’identità della regione. Alle 19, all’Aurum, Giordano Bruno Guerri, Tobia Iodice e Laura Caronna presenteranno, “Il sarto della luce. Mariano Fortuny. Un genio nella Belle Époque”, di Tobia Iodice. L’incontro sarà dedicato alla figura e al talento poliedrico di Mariano Fortuny, protagonista della scena artistica europea tra moda, teatro, fotografia e sperimentazione.
La serata si articolerà infine in due appuntamenti. Alle 21 l’Aurum ospiterà lo spettacolo teatrale e musicale “D’Annunzio e la sua terra: le feste, il cibo, la musica”, un viaggio letterario e sonoro attraverso le tradizioni abruzzesi osservate con gli occhi del Vate, con una particolare attenzione alla storia e alla celebrazione del parrozzo.