Francavilla, la Sindaca Russo sulla revoca al “Gatto e la Volpe”: “Gli uffici hanno applicato le norme”

17 Luglio 2026
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Dopo lo stop alla concessione, la prima cittadina interviene: “Dispiaciuta per investimenti e lavoro, ma le inadempienze segnalate imponevano la decadenza”

FRANCAVILLA AL MARE – “Gli uffici hanno applicato le norme, senza alcuna discrezionalità”. La sindaca Luisa Russo interviene sulla revoca della concessione dello Stadio del Mare, chiarendo la posizione dell’amministrazione comunale dopo le contestazioni sollevate dalla società “Il Gatto e la Volpe” che ne ha assunto nel 2020 la gestione, di fatto avviata nel 2022. Proprio ieri il Comune di Francavilla al Mare ha notificato alla titolare, Claudia Ciavalini, la decadenza della concessione dell’impianto che si trova sul lungomare Foro. Il provvedimento, arrivato al termine di una lunga istruttoria avviata sulla base di una relazione della Guardia di Finanza, ordina il rilascio dell’impianto entro 15 giorni e contesta alla società una serie di presunte irregolarità.

La prima cittadina premette di essere “da sempre favorevole alla collaborazione tra pubblico e privato, anche nella gestione di spazi pubblici”, sottolineando come questo modello possa generare valore per il territorio. “Per questo motivo sono sinceramente dispiaciuta per gli investimenti e per i posti di lavoro che oggi sono a rischio”, aggiunge.

Tuttavia, Russo evidenzia come il provvedimento non sia frutto di una scelta politica. “È indispensabile che si rispettino le obbligazioni assunte. Nel caso specifico, è pervenuta una dettagliata informativa della Guardia di Finanza, che segnalava criticità nella gestione e inadempienze alle obbligazioni indicate in convenzione”.

Da qui l’attivazione della procedura amministrativa: “È stata avviata dagli uffici una verifica sul rispetto degli impegni assunti e sono state riscontrate inadempienze che avevano come penale la decadenza della concessione”.

La sindaca ribadisce quindi un punto chiave: “Non sussiste discrezionalità in capo all’Ente laddove si riscontrino inadempienze che comportano la decadenza. Gli uffici non hanno potuto che applicare quanto previsto dalle norme”. I titolari hanno annunciato ricorso al Tar contro il provvedimento del Comune.

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