Il capogruppo di Fratelli d’Italia replica duramente al dem Paolucci: «Risultato storico per la Regione Abruzzo, certificato dagli atti ufficiali. Il centrosinistra lasciò un disavanzo enorme, noi lo abbiamo chiuso»
PESCARA – Scontro frontale sui conti della Regione Abruzzo. Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, risponde con toni durissimi alle dichiarazioni del capogruppo del Partito Democratico, Silvio Paolucci, accusandolo di voler «riscrivere la storia contabile» dell’ente e di contestare perfino le valutazioni della Corte dei Conti.
«Sorprende che il capogruppo del Partito Democratico, Silvio Paolucci, invece di prendere atto di un risultato storico per la Regione Abruzzo, continui a tentare di riscrivere la storia contabile della nostra amministrazione. Avrebbe fatto meglio ad applaudire il definitivo risanamento dei conti regionali, anziché rivendicare meriti dopo aver lasciato in eredità all’amministrazione Marsilio un pesantissimo disavanzo che il centrodestra ha dovuto affrontare e portare a compimento con serietà e rigore», afferma Verrecchia.
Il capogruppo FdI giudica «ancora più grave» l’accusa di Paolucci al presidente Marco Marsilio: «Il presidente non ha espresso opinioni personali, ma ha richiamato dati e valutazioni contenuti negli atti ufficiali della Corte dei Conti, un organo terzo, indipendente e imparziale. Contestare Marsilio significa, di fatto, contestare le risultanze della magistratura contabile».
Verrecchia ricorda poi la gestione dei conti durante la stagione di governo del centrosinistra: «Fa sorridere che proprio Paolucci si erga oggi a professore di contabilità pubblica. È stato l’assessore al Bilancio sotto la cui gestione le parifiche della Corte dei Conti non venivano neppure celebrate perché i rendiconti non venivano presentati. Anziché adempiere agli obblighi contabili, si preferì promuovere temerarie contese davanti alla Corte costituzionale, concluse con esiti rovinosamente sfavorevoli».
Il capogruppo FdI rivendica il lavoro svolto dal centrodestra dal 2019: «Quando ci siamo insediati abbiamo dovuto recuperare e regolarizzare almeno quattro rendiconti arretrati, ricostruendo una situazione contabile che il centrosinistra aveva lasciato irrisolta».
E sulla legge nazionale “spalma-debiti”, Verrecchia incalza: «Paolucci la rivendica, ma quel meccanismo è stato dichiarato incostituzionale. Una decisione che ha imposto all’amministrazione Marsilio un ulteriore e pesantissimo sforzo finanziario, costringendoci a riassorbire il disavanzo in quattro anni anziché in venti».
La conclusione è un affondo politico: «Se oggi quel disavanzo è stato definitivamente riassorbito è perché l’amministrazione Marsilio ha avuto la capacità amministrativa e politica di completare un percorso che altri avevano lasciato incompiuto. Questo lo certificano i numeri e gli atti ufficiali della Corte dei Conti, non le ricostruzioni di parte. Il Partito Democratico dovrebbe avere l’onestà intellettuale di riconoscere questo risultato invece di cercare, a posteriori, di appropriarsene».
Verrecchia liquida infine le ulteriori critiche del Pd come «tentativi di spostare l’attenzione»: «Il dato politico e amministrativo è uno solo: la Regione Abruzzo ha definitivamente chiuso una stagione di disavanzi grazie al lavoro dell’amministrazione Marsilio. È un fatto certificato dagli organi competenti e non potrà certo essere smentito dalla propaganda del Partito Democratico».