Il finanziamento garantirà la continuità delle attività avviate a Palazzo Cardinale Cicada con i fondi Pnrr per l’autonomia abitativa e l’inclusione sociale
ATRI – I percorsi di autonomia e di vita indipendente per le persone con disabilità ospitati a Palazzo Cardinale Cicada non si fermeranno con la conclusione del finanziamento Pnrr. La Regione Abruzzo ha infatti stanziato 40mila euro per il 2026, destinati al Comune di Atri, con l’obiettivo di garantire la prosecuzione delle attività di inclusione sociale e abitativa avviate nella struttura.
Il contributo arriva attraverso un emendamento al progetto di legge regionale n. 138/2026, che introduce il “Contributo straordinario per la continuità dei percorsi di autonomia e cohousing per persone con disabilità – Comune di Atri”. Le risorse permetteranno di evitare l’interruzione dei servizi legati alla misura 1.2 del Pnrr, “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”, realizzati grazie alla collaborazione tra gli Ambiti sociali 23 Fino-Cerrano, 24 Gran Sasso-Laga e 20 Teramo.
A esprimere soddisfazione sono il sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti e l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Giuliani, che hanno ringraziato l’assessore regionale Roberto Santangelo per il sostegno.
«Questo ulteriore contributo – hanno sottolineato gli amministratori – si inserisce in un percorso di valorizzazione delle realtà territoriali e di sostegno alle fasce più fragili. La scadenza del 30 giugno del Pnrr non determinerà pertanto l’interruzione dei servizi legati alla misura 1.2 del Next Generation Eu».
Il progetto ospitato a Palazzo Cardinale Cicada rappresenta un modello di inclusione fondato sull’autonomia abitativa e sul cohousing, offrendo ai beneficiari la possibilità di sviluppare competenze e strumenti per una vita il più possibile indipendente.
«Grazie al sostegno regionale – spiegano Ferretti e Giuliani – il Comune di Atri potrà essere promotore di un nuovo percorso di autonomia abitativa insieme ai Comuni degli ambiti coinvolti». Un ringraziamento è stato rivolto anche ai consiglieri regionali Emiliano Di Matteo e Marilena Rossi, oltre che all’intera maggioranza in consiglio regionale, per il sostegno all’emendamento.