Al via l’avviso “Competenze linguistiche”, rivolto a tutti i residenti in Abruzzo. Corsi gratuiti di inglese, francese, tedesco e spagnolo, con certificazione fino al livello C2. Santangelo: “Colmiamo un gap formativo e favoriamo l’ingresso nel mercato del lavoro. Prevista una quota rosa del 30%”
L’AQUILA – La Regione Abruzzo punta sulle competenze linguistiche come leva di crescita professionale e occupazionale. Con la presentazione dell’avviso “Competenze linguistiche”, l’assessore alla Formazione Roberto Santangelo e la dirigente del Servizio Formazione Nicoletta Bucco hanno annunciato l’avvio dei corsi gratuiti di lingua straniera destinati a tutti i cittadini residenti in Abruzzo. Una misura finanziata con 2 milioni di euro del Fondo sociale europeo, che mancava da anni nella programmazione regionale.
L’iniziativa mira a rafforzare le competenze dei disoccupati, degli inoccupati, dei lavoratori e dei professionisti con partita Iva attiva da almeno un anno, offrendo percorsi formativi in inglese, francese, tedesco e spagnolo, con una durata variabile tra 60 e 90 ore a seconda del livello di certificazione da conseguire, fino al C2.
«L’intervento copre un gap formativo importante – ha specificato l’assessore Santangelo – proprio perché la conoscenza della lingua straniera facilita l’ingresso nel mondo del lavoro e incrementa le competenze di lavoratori e professionisti. E in questo senso voglio rivolgere un invito ai potenziali beneficiari dei corsi gratuiti di assumere informazioni presso i Centri d’esame autorizzati che sono alla ricerca di candidati».
Santangelo ha sottolineato come la misura risponda a una domanda crescente: «Era da anni che la Regione non promuoveva una misura di questa portata ed in questo senso siamo venuti incontro alle tante richieste che ci sono giunte dai cittadini, ma anche dalle aziende e da tutti gli operatori impegnati nella formazione». Tra le novità, l’introduzione di una quota rosa del 30%, requisito obbligatorio per l’ammissibilità dei corsi: «La previsione di una quota femminile – aggiunge l’assessore – risponde a un’esigenza pratica perché intende promuovere l’accesso equo alle opportunità formative, sostenere i processi di empowerment femminile e contribuire al superamento delle disparità di genere nel mercato del lavoro».
L’assessore ha ribadito il valore strategico dell’iniziativa: «Acquisire la conoscenza delle lingue significa mettersi al pari con altre realtà omologhe europee e per molti giovani e disoccupati significa ampliare il proprio curriculum di competenze e quindi avere una collocazione diversa nel mercato del lavoro. È un lavoro che questo assessorato sta portando avanti sul fronte della formazione, facendo leva innanzitutto sulla programmazione dei fondi di coesione».
Le candidature potranno essere presentate dal 6 luglio, esclusivamente dai Centri d’esame autorizzati dagli enti certificatori riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione. Un’opportunità che la Regione definisce strategica per rafforzare la competitività dei cittadini abruzzesi e sostenere l’accesso a nuove occasioni professionali.