Chieti, Legnini su Ricci: “Con l’ex sindaco nessun problema personale né politico”

1 Luglio 2026
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Segnali di distensione in maggioranza dopo la doccia fredda del primo Consiglio comunale. Ma FdI attacca: “Le vecchie logiche spartitorie che hanno caratterizzato la scorsa legislatura sono le stesse che oggi sorreggono l’era Legnini”

CHIETI – “Voglio bene a Francesco Ricci e lo stimo. Sono dispiaciuto per ciò che è accaduto in Consiglio comunale, ma non c’è alcun problema personale né politico”. Poche parole, ma chiare, da parte del sindaco Giovanni Legnini dopo la dura presa di posizione dell’ex sindaco Ricci che ha detto in aula di non aver votato per il nuovo presidente del Consiglio comunale Stefano Rispoli (Pd).

Il sindaco non è voluto entrare nel merito della questione, ma ha assicurato che non ci sono problemi politici in maggioranza. Nel consiglio comunale d’insediamento Ricci aveva sferrato un attacco personale nei confronti di Rispoli – “non risponde a telefono”, aveva detto tra le altre cose – e un attacco politico per la costituzione della giunta comunale. La lista civica Legnini Sindaco, con cui Ricci è stato eletto, ha ottenuto solo due assessorati, nonostante sia stata la più votata del centrosinistra; mentre il Pd, oltre ai due assessorati, ha avuto anche la presidenza del Consiglio comunale con Rispoli. Fatta la sua sottolineatura, Ricci ha comunque ribadito il pieno appoggio alla maggioranza.

La posizione dell’ex sindaco ha dato però la stura all’attacco dell’opposizione consiliare. Per Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Manuela Esposito, “appare evidente la spaccatura all’interno della maggioranza dove molti consiglieri con esperienza politica soffrono il fatto di essere stati relegati in Consiglio a fronte di una giunta da loro stessi definita debole. È chiaro altrettanto che si sta avverando dal primo Consiglio comunale ciò che noi di FdI avevamo predetto in campagna elettorale: il sindaco Legnini è un uomo solo al comando”.

“E ciò che rammarica di più è la constatazione”, aggiunge il capogruppo Di Biase, “che le vecchie logiche spartitorie che hanno caratterizzato la scorsa legislatura sono le stesse che oggi sorreggono l’era Legnini. Nonostante il tentativo di dare un taglio istituzionale al primo Consiglio comunale, tutto cambia per non cambiare”.

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