L’ex assessore Rispoli eletto presidente del Consiglio, contro di lui gli strali di Ricci: “Non l’ho votato, ci metto la faccia e vi dico il perché”
CHIETI – Il nuovo sindaco Giovanni Legnini ha voluto una seduta solenne di Consiglio comunale per l’insediamento della nuova amministrazione. Il sindaco ha giurato alla presenza delle autorità, dei rappresentanti istituzionali del territorio, dei parlamentari e dell’arcivescovo Bruno Forte. Ma la solennità della cerimonia è stata rovinata dal duro attacco dell’ex sindaco Francesco Ricci. Un attacco sia personale, nei confronti dell’ex assessore Stefano Rispoli eletto presidente del Consiglio, che politico nei confronti dello stesso sindaco per la composizione della giunta comunale.
L’Assise — presieduta in apertura dal consigliere anziano Mattia Di Paolo — ha infatti proceduto all’elezione delle nuove cariche consiliari. Rispoli è stato eletto presidente, Cinzia Di Vincenzo vicepresidente e Alessandro Carbone vicepresidente aggiunto in quota minoranza.
La seduta ha visto anche un gesto simbolico: il sindaco ha donato a tutti i consiglieri una spilla raffigurante l’Achille a cavallo e la Venere teatina, simboli identitari della città. Un segno di appartenenza e di impegno comune che accompagna l’avvio della nuova consiliatura.
Ma quando ha preso la parola Ricci quella che sino ad allora era andata avanti come una seduta improntata ad alti valori di senso civico e di impegno per il bene della città ha preso improvvisamente una piega diversa. Ricci ha detto di non aver votati Rispoli alla presidenza del Consiglio comunale: “Una scheda bianca era la mia”, ha detto, “ci metto la faccia e vi spiego il perché. Prima di tutto perché, in tutta sincerità, ho la presunzione di pensare che avrei svolto questo ruolo meglio io. La seconda motivazione è più politica: ritengo che, una volta non assegnata una posizione in giunta ad Avs, cosa che non mi vede concorde, il terzo incarico sarebbe dovuto essere assegnato alla lista di cui sono stato capolista”.
E poi una motivazione “strettamente personale”, legata all’assessorato ai lavori pubblici di Rispoli: “Personalmente non ho mai avuto bisogno di niente, ma un paio di anni fa, l’ho chiamato per una problema di edilizia sociale. Ha risposto al secondo o terzo tentativo, dicendomi che avremmo dovuto approfondire e che mi avrebbe richiamato. Da allora non ha più risposto al telefono, nonostante una decina di tentativi. Infine voglio estendere questa mia raccomandazione a tutti i membri della giunta: rispondete alle persone che vi chiamano, chiunque esse siano. Quei cento euro e rotti al giorno, comprese le domeniche e le feste, che la comunità cittadina vi elargisce sono per erogare un servizio”.
Un durissimo e inaspettato attacco che ha mostrato la prima crepa all’interno della maggioranza del sindaco Legnini che, in apertura, aveva rivolto un saluto ai consiglieri, ricordando il valore della funzione consiliare e il principio di rappresentatività democratica che ne guida l’azione. Aveva richiamato il senso del giuramento prestato, sottolineando l’impegno a operare nel rispetto dei principi costituzionali e con dedizione verso la comunità. Aveva inoltre rivolto un augurio di buon lavoro alla Giunta e ai consiglieri, evidenziando la necessità di un impegno rigoroso e responsabile nell’esercizio delle deleghe e delle funzioni pubbliche.
Nel suo intervento dopo l’elezione, ma prima dell’attacco di Ricci, il presidente del Consiglio Rispoli aveva invece rimarcato l’importanza dell’imparzialità del ruolo e del Consiglio come luogo di confronto e decisione. Aveva assicurato attenzione alle prerogative di tutti i gruppi, garantendo alla minoranza un punto di riferimento per l’attività di controllo e alla maggioranza la piena operatività nel rispetto del mandato ricevuto. Aveva infine richiamato il valore del dialogo e della sintesi, ricordando che le sfide che attendono la città richiedono responsabilità, autorevolezza e un lavoro condiviso orientato al bene della comunità.
Nel corso della seduta è stato rinnovato anche l’organismo della Commissione elettorale: per la maggioranza entrano l’ex sindaco Diego Ferrara e Marco Marino, mentre per l’opposizione Annalisa Bucci. I supplenti saranno Luca Amicone ed Emanuele Di Meo per la maggioranza e Carla Di Biase per la minoranza.