Presentata a Pescara la piattaforma regionale VNA che centralizza tutte le immagini radiologiche delle quattro Asl. Accanto al nuovo archivio digitale, la Regione introduce applicazioni di Intelligenza Artificiale e ricostruzioni tridimensionali che permettono ai chirurghi di “anticipare” l’intervento sul corpo vivo. Verì: “Diagnosi più rapide, cure più appropriate, sistema finalmente uniforme”
PESCARA – Una scena che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata uscita da un film di fantascienza: un cuore che pulsa in 3D sullo schermo, sezionabile digitalmente dai chirurghi per pianificare l’intervento prima di entrare in sala operatoria. È l’immagine scelta dal presidente della Regione Marco Marsilio per raccontare la nuova frontiera tecnologica che l’Abruzzo sta portando nella sanità pubblica. «Ho visto personalmente il sistema in funzione e sembra fantascienza», ha detto durante la presentazione del nuovo Vendor Neutral Archive (VNA) regionale, la piattaforma che centralizza tutte le immagini radiologiche delle quattro Asl. «Oltre ai servizi digitali tradizionali, rompiamo gli schemi con l’intelligenza artificiale».
Marsilio ha spiegato come la resa tridimensionale delle immagini derivate da TC e risonanze magnetiche stia rivoluzionando la pratica clinica: «Permette di visualizzare un organo in movimento, come un cuore che pulsa, proiettato in 3D sullo schermo senza bisogno di indossare visori. I professionisti possono agire tramite strumenti digitali per sezionare l’organo, anticipando l’operazione sul corpo vivo e riducendo al minimo i margini di sorpresa e i rischi prima ancora di aprire in sala operatoria». Il presidente ha raccontato di aver chiesto ai medici se si trattasse solo di “un bel gioco”: «I riscontri sono stati entusiastici».
Accanto all’innovazione tecnologica, Marsilio ha rivendicato il salto di qualità compiuto dalla Regione sul fronte della sanità digitale: «Ricordo sempre che il nostro punto di partenza vedeva l’Abruzzo agli ultimi posti in Italia. Oggi i benchmark nazionali dimostrano che stiamo rapidamente guadagnando le posizioni di testa». La piattaforma VNA, ha spiegato, «evita ai pazienti inutili duplicazioni di esami, accelera le diagnosi e garantisce continuità delle cure».
Il presidente ha poi lanciato un appello ai cittadini affinché prestino il consenso al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE): «Non esiste alcun rischio per la privacy. Dare il consenso è un atto di responsabilità che permette la creazione di una storia clinica digitale sicura e fondamentale per salvare vite umane in caso di emergenza».
L’assessore alla Salute Nicoletta Verì ha sottolineato come la nuova architettura digitale sia parte di una strategia avviata nel 2022 per ridurre le liste d’attesa e migliorare l’appropriatezza delle prestazioni: «Gli attori del percorso di cura non sono più soltanto lo specialista o il radiologo, ma tutti i professionisti che hanno in carico il paziente, a partire dai medici di medicina generale e dai pediatri. Si supera definitivamente l’epoca dei supporti fisici e dei dischetti illeggibili».
Il primario radiologo Vincenzo Di Egidio e il chirurgo toracico Antonio Fabio De Filippis hanno illustrato le potenzialità del software MEDXR, capace di trasformare esami radiologici standard in ologrammi 3D interattivi: una tecnologia che consente ai clinici un livello di dettaglio e simulazione pre-operatoria finora impensabile.
Il consulente tecnico della Presidenza Riccardo Urbani ha evidenziato come l’infrastruttura superi la storica frammentazione dei sistemi locali, abilitando l’interoperabilità immediata tra radiologi delle diverse Asl e ponendo le basi per l’evoluzione verso l’enterprise imaging: digital pathology, endoscopia in alta definizione, cardiologia e piena integrazione con la telemedicina regionale.
Un percorso che, nelle intenzioni della Regione, dovrà garantire una visione clinica longitudinale del paziente, azzerare le duplicazioni degli esami e accelerare in modo significativo l’accesso alle cure.