Paura sul Gran Sasso, escursionista precipita sulla Direttissima del Corno Grande

29 Giugno 2026
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elisoccorso

Una venticinquenne è rimasta gravemente ferita a 2.700 metri di quota. Tempestivo l’intervento del Soccorso Alpino e dell’elisoccorso prima che la nebbia bloccasse le operazioni

L’AQUILA – Questa mattina sul massiccio del Gran Sasso, una giovane escursionista di 25 anni, originaria di Augusta, in provincia di Siracusa, è rimasta gravemente ferita a seguito di una rovinosa caduta. La ragazza stava risalendo la via “Direttissima” verso la vetta del Corno Grande quando, a una quota di circa 2.700 metri, in corrispondenza del tratto noto come “Schiena d’Asino”, è improvvisamente scivolata sul pendio, ruzzolando per alcuni metri. L’impatto con le rocce le ha causato diversi traumi di seria entità che le hanno reso impossibile qualsiasi movimento, spingendo i compagni di escursione a lanciare immediatamente l’allarme alla centrale d’emergenza.

Ricevuta la chiamata, il Tecnico di Centrale Operativa ha avviato il protocollo d’emergenza, attivando una squadra di terra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, alla quale si sono uniti tempestivamente anche altri tecnici che si trovavano già in quota per attività privata. Le condizioni ambientali hanno però imposto un’accelerazione dei tempi a causa della gravità delle ferite riportate dalla giovane, unita al rapido peggioramento del meteo con la repentina formazione di fitti banchi di nebbia, che ha spinto la centrale a richiedere l’intervento immediato dell’elisoccorso dell’Aquila.

L’elicottero del 118 è riuscito a raggiungere l’area impervia prima che la visibilità venisse del tutto azzerata, sbarcando sul posto il Tecnico di Elisoccorso del CNSAS e il medico dell’équipe sanitaria. I due professionisti hanno provveduto alle manovre d’emergenza, effettuando una valutazione clinica immediata delle condizioni della paziente, immobilizzandola su un presidio spinale per preservare la colonna vertebrale e mettendola in sicurezza per il recupero.

All’operazione, resa complessa e delicata dal fattore meteorologico, hanno collaborato in piena sinergia anche gli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Una volta stabilizzata, l’escursionista è stata infine recuperata a bordo del velivolo tramite verricello e trasportata d’urgenza all’ospedale dell’Aquila per ricevere le cure necessarie.

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