Avviato il monitoraggio dei pini per verificare l’estensione dell’infestazione e definire gli interventi. Al vaglio anche le esperienze dei Comuni vicini
ROSETO DEGLI ABRUZZI – Roseto si muove contro la cocciniglia tartaruga del pino, il parassita che sta colpendo i pini lungo la costa abruzzese. Questa mattina in Comune si è svolto un primo vertice operativo per fare il punto sulla presenza della Toumeyella parvicornis sul territorio e definire le prossime azioni.
Al tavolo hanno partecipato il vicesindaco Angelo Marcone, l’assessore all’Ambiente Gianni Mazzocchetti, i rappresentanti rosetani del Conalpa, l’Ufficio tecnico e l’agronomo comunale. Il primo passo sarà una ricognizione degli alberi presenti sul territorio, con particolare attenzione alle pinete, alle alberature stradali e agli esemplari di maggiore valore ambientale e paesaggistico. Il monitoraggio servirà a individuare gli alberi colpiti, valutare l’estensione dell’infestazione e stabilire le priorità di intervento.
Gli uffici stanno inoltre esaminando le soluzioni adottate dagli altri Comuni della costa. Tra queste c’è l’esperienza di Pineto, dove, dopo un monitoraggio agronomico, è già stato avviato un programma di interventi. Nel corso dell’incontro è stata valutata anche la possibilità di estendere eventuali trattamenti ai pini presenti nei giardini privati.
L’obiettivo dell’amministrazione è arrivare nei prossimi giorni a un protocollo operativo, individuando interventi, procedure amministrative e risorse necessarie, nel rispetto delle prescrizioni fitosanitarie regionali.
«Non vogliamo perdere tempo, ma allo stesso tempo vogliamo intervenire con metodo e sulla base di precise valutazioni tecniche», dichiarano Marcone e Mazzocchetti. «La priorità è proteggere i nostri pini e intervenire prima che il fenomeno possa ulteriormente estendersi».