Rifiuti da Roma a Chieti, Legnini scrive a Marsilio: “Al Comune spetta il 100% del ristoro ambientale”

31 Agosto 2026
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Legnini

La richiesta del sindaco: “Rivedere le compensazioni, l’impatto ambientale, viario e logistico riguarda esclusivamente il nostro territorio comunale”

CHIETI – Il Comune di Chieti torna a chiedere alla Regione Abruzzo una revisione dei criteri di ripartizione degli indennizzi ambientali legati al conferimento dei rifiuti indifferenziati di Roma Capitale nell’impianto Tmb (Trattamento meccanico biologico) teatino. La richiesta, avanzata dal sindaco Giovanni Legnini al presidente Marco Marsilio, segue la missiva inviata a gennaio dall’ex sindaco Diego Ferrara e si inserisce nel solco delle interlocuzioni già avviate con le strutture regionali per ottenere un riequilibrio delle tariffe a beneficio della città.

Nella nota trasmessa alla Regione, Legnini denuncia una marcata sperequazione derivante dall’ultimo accordo interregionale (DGR 868/2025). Il meccanismo attuale prevede un indennizzo complessivo di 15 euro a tonnellata versato dalla Regione Lazio, di cui 11,55 euro trattenuti dalla Regione Abruzzo e solo 3,45 euro riconosciuti al Comune di Chieti.

I dati forniti dalla stessa Regione Abruzzo mostrano che, tra il 2019 e il 2026, gli indennizzi complessivi ammontano a 5.909.727,51 euro, di cui 4.535.350,87 euro trattenuti dalla Regione e 1.374.376,64 euro destinati al Comune. Una ripartizione che, secondo l’Amministrazione teatina, non rispecchia l’effettivo impatto ambientale e logistico sostenuto dal territorio comunale, unico a ospitare l’impianto e a subire quotidianamente il traffico e le ricadute del trattamento dei rifiuti romani.

“La nostra richiesta punta a ottenere un riscontro concreto che ad oggi non c’è ancora stato, nonostante le ripetute sollecitazioni – spiega il sindaco –. L’impatto ambientale, viario e logistico riguarda esclusivamente il territorio comunale di Chieti: è doveroso che al Comune sia riconosciuto il 100% delle risorse di ristoro ambientale, o comunque una quota di gran lunga superiore a quella attuale”.

Legnini richiama anche la condizione finanziaria dell’Ente: “Il Comune è in dissesto e con le sole risorse di bilancio non riesce a garantire i servizi essenziali. Il fatto che la Regione incameri fondi destinati alle compensazioni ambientali rappresenta un’anomalia, contraria ai parametri adottati da altre Regioni, che riconoscono ai Comuni ospitanti la totalità o la quota prevalente dei ristori”.

Nonostante la ripartizione penalizzante, il Comune ha utilizzato le risorse percepite per interventi di bonifica e recupero di aree degradate. Ma, sottolinea il sindaco, “se la Regione ci riconoscesse quanto spetta di diritto, potremmo finalmente programmare interventi più adeguati: dalla manutenzione delle zone interessate alla bonifica dei suoli inquinati, dalla rimozione dei rifiuti abbandonati e dell’amianto dagli edifici pubblici fino ad azioni mirate alla tutela della salute dei residenti”.

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