Spettacolo ed emozioni nel primo turno: gli aquilani calano il tris sul Giulianova guidati da uno scatenato Sparacello. Al Bonolis la rovesciata di Njambe al 92′ avvia la lotteria dei penalty che premia il Diavolo
L’AQUILA – Il primo weekend di gare ufficiali della stagione per il tabellone di Coppa Italia Serie D regala subito tante emozioni. A Giulianova va in scena la prova di forza dell’Aquila, che espugna il “Rubens Fadini” per 1-3. Al “Bonolis” il Teramo recupera due volte un tenace Notaresco prima di spuntarla ai calci di rigore per 8-7 dopo l’accoppiata di tempi regolamentari chiusi sul 2-2.
Un’Aquila cinica e ben organizzata fa suo il primo round stagionale superando un Giulianova vivo ma punito dagli episodi e dalle individualità degli ospiti.
La gara si sblocca al 17’ della prima frazione: punizione dalla tre quarti di Lisi, sfortunata deviazione della difesa giallorossa e capolavoro al volo di Magnani, che scaglia un destro potente e preciso all’incrocio dei pali battendo Muzi. Il Giulianova prova a reagire affacciandosi in avanti con Martiniello e Abagnale, ma l’estremo difensore aquilano Inturri respinge colpo su colpo.
Il secondo tempo parte a ritmi elevatissimi. Al 46’ l’immediato pareggio locale: cross preciso dalla sinistra di Abagnale per il colpo di testa di Martiniello, che s’inserisce con i tempi giusti e fa 1-1. L’Aquila soffre ma sbanda solo momentaneamente, e al 66’ ritrova il vantaggio: complice un’uscita errata di Muzi fuori dai pali, Sparacello intercetta la sfera a metà campo sulla destra e scaglia una traiettoria a scavalcare che termina in rete per l’1-2.
Il Giulianova accusa il colpo e al 78′ stacca definitivamente la spina: Barnabà serve Curatolo, il cui tiro viene intercettato da un fallo di mano in area giallorossa. Dal dischetto Sparacello non perdona, spaccando la traversa con una conclusione potente per la personale doppietta e l’1-3 finale che proietta i rossoblù al turno successivo.
Partita infinita e ricca di colpi di scena al “Bonolis”. Il Notaresco di mister Mazzocchetti approccia bene la gara e sblocca il punteggio al 18’ grazie a una perla di Di Sabatino, il cui tiro dal limite finisce dritto sotto l’incrocio dei pali senza lasciare scampo a Cingolani.
Il Teramo reagisce da grande squadra, colpisce un palo con Pietrantonio e costringe il portiere ospite Mercorelli ad almeno tre interventi miracolosi. Ad inizio ripresa Pomante passa al 4-2-3-1 e al 52’ trova il pareggio grazie al rigore trasformato con freddezza da Borgarello Vitali. L’equilibrio dura però appena dieci minuti: al 63’ è l’ex Infantino a spiazzare Cingolani ancora dagli undici metri, riportando il Notaresco avanti tra le proteste dei locali.
Quando la partita sembra incanalata sul binario degli ospiti, la determinazione del Diavolo ribalta il destino. Al 92’ il neoentrato De Negri pennella un cross perfetto al centro dell’area e Njambe s’inventa un eurogol con una rovesciata acrobatica che fa esplodere gli spalti.
Finiti 2-2 i tempi regolamentari, la sfida si decide alla lotteria dei rigori: dopo una sequenza impeccabile da ambo le parti, l’errore decisivo di Tataranni sbatte la porta in faccia al Notaresco e regala il passaggio del turno ai padroni di casa.