Ricevuto a Palazzo Margherita l’assistente della Polizia di Stato aquilano intervenuto con coraggio lungo la Statale 125 per assistere i feriti di un grave incidente stradale
L’AQUILA – Questa mattina, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha ricevuto a Palazzo Margherita il poliziotto Riccardo Colangeli, protagonista di un provvidenziale intervento di soccorso lungo la Statale 125, nei pressi di Olbia.
Colangeli, 36 anni, assistente della Polizia di Stato in servizio a Firenze, si trovava in vacanza in Sardegna quando ha assistito allo scontro frontale tra un minivan e un’autovettura. Nel grave incidente sono rimaste coinvolte sei persone, tra le quali due bambini di 7 e 9 anni. Senza esitare, l’agente dopo aver allertato i soccorsi, ha personalmente estratto quattro persone dai veicoli incidentati, mettendoli al sicuro e prestando loro la prima assistenza fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco e della Polizia Stradale.
Nel corso dell’incontro istituzionale a Palazzo Margherita, Colangeli ha ripercorso con il primo cittadino i concitati momenti del soccorso. Entrato nella Polizia di Stato dodici anni fa, l’agente aquilano presta servizio a Firenze dal 2013, dove ha lavorato dapprima al Reparto Mobile e al Reparto Prevenzione e Crimine, per poi passare in forza alla Polizia Postale, struttura nella quale è oggi impegnato nel contrasto ai reati telematici e alla pedopornografia.
Il sindaco Pierluigi Biondi ha espresso a nome dell’intera città il proprio ringraziamento all’agente per il gesto compiuto: «Ho voluto incontrare Riccardo per esprimergli personalmente il compiacimento e la gratitudine della città dell’Aquila. Ciò che ha fatto in Sardegna racconta meglio di tante parole cosa significhi indossare una divisa: essere al servizio degli altri sempre, anche quando non si è in servizio. Di fronte a una situazione drammatica non ha esitato a intervenire, mettendo a disposizione lucidità, preparazione e coraggio per aiutare persone in difficoltà», ha dichiarato Biondi.
Il primo cittadino ha poi concluso sottolineando il valore simbolico e morale del suo operato: «Riccardo è un giovane aquilano che da anni svolge lontano dalla sua città un lavoro complesso e di grande responsabilità, oggi impegnato anche nella tutela dei più fragili e dei minori dai crimini commessi attraverso la rete. Il gesto compiuto in Sardegna è motivo di orgoglio per L’Aquila e testimonia quei valori di solidarietà, responsabilità e attenzione verso il prossimo che appartengono profondamente alla nostra comunità. A lui va il mio ringraziamento, insieme a quello dell’amministrazione comunale, per quanto ha fatto e per il servizio che ogni giorno rende allo Stato e ai cittadini».