Il club biancazzurro: “Respingiamo il tentativo di addebitarci la responsabilità”. L’assessore Martelli: “Bagni negati dal Pescara il 14 agosto”
PESCARA – Non si placa la polemica intorno alla gestione del settore disabili dello stadio Adriatico-Cornacchia di Pescara. Dopo le prime parole dell’assessore Patrizia Martelli, ad intervenire è stata la Pescara Calcio, che in una nota dice: “La Delfino Pescara 1936 si vede costretta a intervenire per ristabilire l’esatta realtà dei fatti e respingere con fermezza accuse che non corrispondono al vero”.
E spiega: “In un sopralluogo effettuato il 13 agosto è emerso casualmente che, dal termine dello scorso campionato, non erano stati ricollocati i servizi igienici dedicati al settore disabili. La Pescara Calcio, pur a ridosso del periodo festivo e preso atto dell’impossibilità a ottemperare comunicata per le vie brevi dai tecnici comunali, si è prontamente attivata per richiedere un preventivo di spesa. Offrendo la propria disponibilità a fornire quanto necessario, la società ha inviato la documentazione all’amministrazione via pec”.
E continua: “L’assessore Martelli, sempre per le vie brevi, asseriva che il funzionario preposto non avrebbe avuto il tempo utile per riscontrare tale richiesta. Con nostro stupore, invece, l’indomani l’amministrazione ha provveduto a inviarci ben due pec: la prima, alle ore 13:52 di venerdì 14 agosto, nella quale precisava che l’utilizzo del tabellone era vincolato esclusivamente alle informazioni relative alla gara; la seconda, delle ore 16:25, con cui autorizzava il club “esclusivamente per la gara Pescara – Sambenedettese a fornire i servizi igienici proposti. Ricevuta tale comunicazione alle 16:30 della vigilia di Ferragosto, è stato tuttavia impossibile reperire le strutture, dato che l’azienda fornitrice aveva garantito la propria disponibilità operativa solo fino al mattino del 14 agosto”.
Alle parole del Pescara poi, arriva una contro replica dell’assessore Martelli: “La Pescara Calcio ha sempre garantito i bagni chimici per le persone con disabilità allo stadio Adriatico e anche il 13 agosto ha comunicato che lo avrebbe fatto per la partita di Coppa Italia del 16 agosto, a spese del Comune, ma poi si è tirata indietro il 14 agosto. A quel punto è intervenuto il Comune, che continuerà a farlo durante tutto il campionato, diversamente dal passato. I bagni chimici, va anche detto, si aggiungono a quelli che già esistono nell’impianto sportivo. Questa è una narrazione che si attiene agli accadimenti reali, e da parte mia non c’è stato alcun tentativo di scaricare le responsabilità su altri”.